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Milan – Parma 4 – 1 26/10/2011

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(parma.repubblica.it) Tiro di Nocerino, gol. Tiro di Nocerino, gol. Trentesimo e trentaduesimo del primo tempo: il Parma svariona e il Milan vince la partita. E’ tutta qui la chiave del match di San Siro. I crociati iniziano timidi, Valdes preferito a Pellè fa vedere qualcosa, poi alla mezzora è blackout. La difesa si addormenta e Nocerino sguscia fra tre difensori che non lo fermano, calcia la palla e batte Mirante. Due minuti dopo i rossoneri avanzano di nuovo, l’ex centrocampista del Palermo si trova un pallone sulla sinistra e lo calcia benissimo: la palla si insacca a fil di palo e il Parma è sotto 2-0. Un uno-due da far cadere le braccia, da lasciare senza forza una squadra gialloblu con poche idee, se non quella iniziale di “chiudersi in difesa”. Finirà 4-1. La gara di San Siro, nella ripresa,  ha mostrato qualche buona volata di Valdes, il gol bandiera di Giovinco seguito dal 3-0 di Ibra e poco altra roba. Seconda sconfitta consecutiva per gli uomini di Colomba che, dopo la trasferta vittoriosa di Napoli, sembrano aver perso la bussola. La Formica Atomica non brilla, tanto meno la squadra. Da salvare in parte nel secondo tempo la prova di Mirante. Nulla può sul terzo gol di Ibra, ma perlomeno è bravo a chiudere sul tiro solitario di Robinho. Poi sul finale Nocerino, come Boateng contro il Lecce, segna il suo terzo gol personale e cala il poker del Milan. Parma sconfitto a testa bassa e ora la classifica si fa sempre più corta nelle zone basse. (gittì)

LEONARDI-Invertire la rotta. Per l’ad del Parma Pietro Leonardi questa è l’unica cosa da fare dopo la sconfitta contro il Milan a San Siro: “Abbiamo perso, questa è l’unica certezza. La squadra non era distratta e non stava pensando a Cesena. Avevamo iniziato bene ma poi abbiamo perso, ed è ora di cambiare rotta perché siamo stanchi di fare le passeggiate in partite simili. Non va bene in questo modo. Non voglio parlare degli arbitri, sarebbe come attaccarsi al nulla. Era giusto perdere e dobbiamo invertire  questa tendenza in  cui sembra quasi che ci rassegnamo prima di finire la partita. E’ di certo anche colpa mia che ho allestito questa squadra, se ci sono questi limiti. Queste gare si affrontano giocando in modo indisponente, inasprendo i contrasti e tutti i fattori possibili, incluso lo stadio. Se noi ci accontentiamo sarà un film già visto. Inoltre paghiamo partite come quella con l’Atalanta, in cui facciamo bene ma si puniscono i giocatori solo per il risultato. Io chiedo ancora una volta a tutta la comunicazione parmigiana di parlare della sofferenza che dovremo passare per conquistare questa salvezza, perché si sta parlando di tutto tranne che dell’obiettivo. Si parla di altro e non di quanto si fa in campo. Dobbiamo salvarsi e farlo soffrendo: quella di stasera ne è la prova.