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G20, Meloni: “È stato un successo. Il missile in Polonia è colpa della Russia”

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Al termine del G20 che si è tenuto in Indonesia la premier ha tenuto una breve conferenza stampa. Subito dopo l’incontro con Xi Jinping

l G20 è stato un successo”. A dirlo è la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che al termine dei lavori del vertice di Bali ha incontrato la stampa. La conferenza stampa è inziata in ritardo ed è terminata prima del previsto per via dell’incontro tra Meloni e il presidente della Repubblica popolare cinese, Xi Jinping, che la stessa premier ha annunciato all’inzio del suo discorso. 

“In una situazione molto complessa c’erano gli ingrendienti perché la riunione del G20 si traducesse in un sostanziale fallimento: mi pare si possa dire che è stato un successo. Non si voleva che terminasse senza una dichiarazione finale dei leader, ma non si poteva neppure fingere di non vedere ciò che stava e sta accadendo” in Ucraina, ha detto Meloni. “Mi pare che questa riunione segni un riavvicinamento tra occidente e il resto del mondo con un accordo sul testo nel quale viene inserito un passaggio molto significativo, fondamentale di condanna dell’aggressione russa nei confronti dell’Ucraina”.

Al G20 di Bali la Russia ha perso

La dichiarazione finale è un successo per l’occidente: il solo fatto che la parola “guerra” sia menzionata è una vittoria

La bozza di dichiarazione del G20 di Bali, che dovrebbe essere adottata oggi dai leader, rappresenta un successo per la diplomazia occidentale. Nonostante la Russia abbia partecipato attivamente ai negoziati e i tentativi della Cina di annacquare il testo, dalla dichiarazione finale emerge una condanna chiara dell’aggressione di Vladimir Putin contro l’Ucraina. Il solo fatto che la parola “guerra” sia menzionata è una vittoria, dato che nelle trattative Pechino si era detta contraria. Non solo viene citata la risoluzione dell’Assemblea generale dell’Onu del 2 marzo, ma anche una parte sostanziale del dispositivo (“deplora nei termini più forti l’aggressione della Federazione russa contro l’Ucraina e chiede il ritiro completo e senza condizioni”).

C’è il riconoscimento che il conflitto “sta causando immensa sofferenza umana e esacerbando fragilità esistenti nell’economia globale” (calo della crescita, aumento dell’inflazione, perturbazioni alle catene di approvvigionamento, insicurezza energetica e alimentare e rischi per la stabilità finanziaria). “L’uso o la minaccia di armi nucleari è inammissibile”, dice la bozza. La dichiarazione riconosce che ci sono “valutazioni diverse” della situazione e delle sanzioni e riconosce che il G20 “non è il forum per risolvere problemi di sicurezza”. Ma il pronunciamento è chiaro: “L’era di oggi non deve essere quella della guerra”. Quest’ultima formula era stata utilizzata dal premier indiano, Narendra Modi, nel suo incontro con Putin al vertice dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai di metà settembre a Samarcanda, il primo in cui il presidente russo è apparso isolato anche dai suoi tradizionali amici. L’India ha contribuito a spostare i non allineati verso l’occidente e la Cina non ha messo un veto che avrebbe affossato il testo. La richiesta dell’Ucraina di cacciare la Russia dal G20 è stata rigettata. Ma a giudicare dalla bozza di dichiarazione quello di Bali è stato un G19 contro 1. 16 NOV 2022

Fonte: ilfoglio.it

 

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