Mosca sull’orlo del caos: Generale russo ammette la SCONFITTA e CHIEDE le dimissioni di Putin
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La più grande minaccia al potere di Putin proviene dai suoi stessi “falchi”. Il generale in pensione Leonid Ivashov ha demolito la narrativa di Putin dell’ “impero millenario” e ha dichiarato la “sconfitta strategica” e il “collasso dello Stato”. Questo è un grido di ribellione dal cuore del sistema.
In questo video, esaminiamo con prove come l’esercito russo sia collassato dall’interno:
🔹 LA MENZOGNA AL VERTICE: Come è venuta alla luce la menzogna “infondata” del Capo di Stato Maggiore Gerasimov per salvare il suo posto, sostenendo di aver “circondato 31 battaglioni ucraini” a Pokrovsk?
🔹 BANCA ROTTA MORALE: Il costo di questa menzogna al fronte: tattiche da “tritacarne”, tortura dei soldati che rifiutavano di combattere (legandoli agli alberi) e ignorare l’epidemia di HIV/Epatite che si diffondeva nell’esercito.
🔹 LA RIBELLIONE DEI “FALCHI”: Come si sono avverate tutte le previsioni del Generale Ivashov del 2022 (isolamento, crisi demografica) – che chiedevano le dimissioni di Putin prima dell’invasione?
🔹 IL CROLLO DEL BLUFF: Ivashov sostiene che anche le minacce nucleari “Poseidon” di Putin sono un bluff a causa della “bancarotta operativa”. Putin vive in una bolla di falsa realtà piena delle menzogne dei suoi generali. Ma i “falchi” come Ivashov e i soldati in prima linea vedono la verità. Questa è la decadenza interna di un esercito.







