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IL DILEMMA RELIGIOSO DI FRONTE ALL’ETICA ANIMALISTA

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IL DILEMMA RELIGIOSO DI FRONTE ALL’ETICA ANIMALISTA

Franco Libero Manco

Lo sviluppo del pensiero positivo, unito alla sensibilità della coscienza umana, procede in modo lento ma inarrestabile secondo la legge della vita che spinge all’evoluzione tutte le cose. La compassione (che caratterizza la nuova coscienza universalista/vegan/animalista, estesa a tutti gli esseri senzienti) in passato è stata sostenuta principalmente dai grandi dello spirito ma oggi caratterizza gran parte della popolazione umana in virtù del movimento vegan/animalista impegnato a sensibilizzare l’animo umano in difesa di tutti gli esseri senzienti.

Ma questa grande innovazione esistenziale trova refrattario e impreparato il mondo religioso, specialmente quello cattolico che più di ogni altro giustifica lo sfruttamento e l’uccisione degli animali. Quale posizione adotterà la Chiesa quando l’umanità, per evoluzione civile, morale, culturale e spirituale molto probabilmente approderà al regime vegano? Dirà che erano tempi in cui non era possibile ampliare i codici del diritto anche agli animali? Oppure rispolvererà testi  antichi (per es. vangeli apocrifi) in cui emerge la figura di Gesù in difesa degli animali e a condanna del consumo di carne? Questo sarebbe sufficiente a far desistere buona parte del clero che non intende rinunciare alla bistecca?

Certo non si favorisce lo sviluppo di un futuro migliore restando ancorati al passato.  E’ necessario lasciar parlare il cuore non le pergamene. A mio avviso dibattere sui molteplici punti di vista delle varie comunità, movimenti religiosi e chiese è sicuramente improduttivo.  Ciò che serve è aprirsi alle esigenze dello Spirito in cammino che non può più essere quello dei tempi biblici.

Che senso ha arrampicarsi sugli specchi per cercare di dimostrare che Gesù era vegetariano, contrariamente a quanto riportato nei vangeli canonici? Questo basterebbe ai cattolici ad adottare l’alimentazione incruenta? Se Gesù fosse stato vegetariano sarebbe emerso negli scritti di alcuni storici del tempo (eccetto pochissime cose), o dal pensiero dei discepoli e seguaci o nei documenti che appartengono ad altre culture religiose e  che invece ricalcano i contenuti dei vangeli ufficiali, cioè quelli in cui in nessuna circostanza vi è una prescrizione a favore del rispetto per gli animali e al non mangiare carne da parte di Gesù.

Nel tentativo di giustificare l’amore di Gesù per gli animali, alcuni affermano che i vangeli sono stati manomessi. Molto probabilmente tra traduzioni amanuensi, trascrizioni arbitrarie ed errori inconsapevoli nelle migliaia di trascrizioni dal greco e dall’ebraico, molte cose hanno subito delle varianti, anche se, io credo, il significato del pensiero sia rimasto fondamentalmente inalterato. Se così non fosse come spiegare che anche le Chiese d’Oriente, considerate eretiche dalla chiesa di Roma riportino lo stesso pensiero e gli stessi contenuti dei vangeli canonici e non apocrifi?

Ritengo improbabile che sia stata messa in moto una macchina gigantesca per  eliminare dall’enorme mole di scritti ogni riferimento al vegetarismo di Gesù da parte della Chiesa e da Costantino che forse non vedeva di buon occhio la rinuncia ad uno dei piaceri difficili da imporre al popolo. La chiesa d’Oriente è giunta alle stesse conclusioni adottando i vangeli canonici senza alcuna coercizione da parte della chiesa d’Occidente (cattolica) o da parte di Costantino. Anche le altre chiese ortodosse e protestanti, scelsero i vangeli sinottici e rifiutarono gli altri. Gli stessi Padri della Chiesa, che invitano ad astenersi dalla carne, citano migliaia di volte i Vangeli canonici ma mai quelli apocrifi (Origene, Tertulliano, Eusebio di Cesarea, Clemente Alessandrino, Ireneo, Ippolito, Giustino di Nablus).

Ma come spiegare che molto tempo prima di Gesù altri grandi iniziati si siano espressi in favore degli animali e contro il consumo di carne? (Krisnha, Pitagora, Buddha, Zoroastro, Teofrasto, Empedocle ecc.) Questo ci fa capire che la Verità non è mai prerogativa di una sola dottrina ma serve invece a spingerci ad integrare le verità relative al fine di avvicinarci alla Verità assoluta. E se l’amore è il vessillo del messaggio evangelico, in cui nella visione escatologica tutto dovrebbe essere incluso, anche il rispetto per gli animali, Gesù non doveva per primo dare l’esempio o se non altro esprimere un pensiero, dire una sola frase in tal senso?