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LEADER DELLA RIVOLUZIONE

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“Il progresso è nato nel rinascimento, ha conosciuto i suoi massimi fasti nell’era industriale, ma all’alba del XXI secolo è ormai morto. Perché? Perché “progresso” è un concetto lineare, incrementale: si avanza in maniera graduale, misurabile a priori, un  tanto alla volta. Ma ormai questo schema del miglioramento continuo è una camicia di forza, che ci rende sempre più infelici.

Il mondo attuale, invece, non sa più che farsene dei miglioramenti lineari: apprezza e premia quelli discontinui, che rompono con le regole del passato  e ottengono in un baleno risultati straordinari da basi di partenza magari minuscole.. Il mondo appartiene ormai ai rivoluzionari.

Per innovare occorre soprattutto una grande disponibilità di immaginazione creativa: e quindi una azienda deve puntare alla ricerca di talenti., in modo particolare giovani, liberi da schemi obsoleti e soprattutto aborriti modelli basati sul progresso incrementale. Più che norme da applicare, ci sono opportunità da cogliere.”

Gary Hamel

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