BIMBO DI DUE MESI MORTO DISSANGUATO A BARI
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(ansa.it) BARI – Nei confronti della madre del piccolo nigeriano, morto dissanguato dopo un intervento di circoncisione fatto in casa, non è stato ancora adottato alcun provvedimento formale, come invece si era appreso. Lo ha spiegato il pm Ada Congedo interpellata dai giornalisti, precisando di non aver ancora iscritto formalmente la donna nel registro degli indagati, poiché è ancora in attesa che la polizia le trasmetta tutti gli atti sulla vicenda. "Nei confronti della donna – ha tuttavia precisato il pm – si ravvisano responsabilità in concorso con chi ha materialmente compiuto il fatto". Anche per l’affidamento dell’autopsia il magistrato è in attesa di avere una informativa completa dalla questura.
Secondo le notizie che filtrano dalla questura, pare che l’ intervento di circoncisione sia stato eseguito non dai genitori, ma da loro connazionali in un appartamento del quartiere japigia, alla periferia sud di Bari. Quando si sono resi conto che le cose stavano prendendo una piega preoccupante, i genitori si sono recati in cerca di aiuto in una farmacia di quartiere il cui titolare ha subito avvertito il 118. La corsa al pronto soccorso del policlinico è stata inutile: il piccolo è morto poco dopo dissanguato. La madre, che ha 24 anni, risulta indagata, ma nei suoi confronti almeno fino a questo momento non è stata disposta alcuna misura di restrizione della libertà.
Il piccolo era nato il 9 maggio scorso in Spagna. La scorsa notte i genitori del bimbo, nigeriani, si sono recati in una farmacia del quartiere Japigia chiedendo soccorso per il loro figlioletto. Il farmacista, resosi conto della gravità della situazione, ha avvertito il 118. Il piccolo è stato così trasferito al pronto soccorso del Policlinico di Bari, dove è morto verso le 4:30. Il referto medico parla di arresto cardiocircolatorio causato da una ferita lacero-contusa al glande.







