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LA “GRAN PARTITA” nella Sala dei Concerti della Casa della Musica di Parma
LA “GRAN PARTITA”
Martedì 30 giugno 2026 alle 21.15, nella Sala dei Concerti della Casa della Musica di Parma
Martedì 30 giugno 2026 alle 21.15, nella Sala dei Concerti della Casa della Musica di Parma, l’Ensemble di strumenti a fiato del Conservatorio “Arrigo Boito” interpreta Mozart. Ingresso libero e gratuito
Martedì 30 giugno, alle 21.15, la Sala dei Concerti della Casa della Musica di Parma ospita un concerto dell’Ensemble di strumenti a fiato del Conservatorio “Arrigo Boito”, che interpreta la Serenata per fiati n. 10 in si bemolle maggiore K. 361, “Gran Partita”, uno dei capolavori di Wolfgang Amadeus Mozart. L’evento è inserito nella rassegna “Giugno di Note” del Comune di Parma – Assessorato alla Cultura.
A rendere speciale la serata, la formazione che salirà sul palco: gli allievi del Conservatorio si esibiranno infatti fianco a fianco con i loro docenti, in un organico che unisce generazioni diverse di musicisti. Suoneranno: Prof. Francesco Di Rosa, Elena Baggio e Gabriele Larini (oboi); Yeonsoo Yoo e Jeanne Crucifix (clarinetti); Matteo Serra e Peter Pal Vernazza (corni di bassetto); Prof. Stefano Canuti, Matteo Lucchetti e Pietro Castagni (fagotti); Davide Aquino (controfagotto); Prof.ssa Elisa Bognetti, Abel Braescu, Maurizio Scarpella e Sabrina Londero (corni).
Condividere il palcoscenico con i propri insegnanti rappresenta per gli studenti un’occasione di crescita che va oltre la sola tecnica esecutiva. Suonare accanto a chi li guida in aula permette infatti agli allievi di osservare da vicino come un musicista già maturo affronta il momento del concerto: la concentrazione, la gestione della tensione, persino quel filo di emozione che accompagna ogni esibizione, indipendentemente dall’esperienza accumulata negli anni. Una lezione preziosa, capace di restituire al pubblico la dimensione più autentica e umana della musica dal vivo.
La Serenata K. 361 di Mozart si colloca nel panorama delle “Harmonie”, gruppi di strumenti a fiato che intrattenevano le corti e le case nobiliari dell’Europa del Settecento. Mozart supera qui ogni convenzione: amplia l’organico e dilata la durata e la complessità di ciascuno dei sette movimenti che compongono questa pagina. Il risultato è un’opera di proporzioni senza precedenti nel suo genere, tanto che i contemporanei di Mozart, colpiti dalla sua grandiosità, le attribuirono il nome con cui la conosciamo ancora oggi: “Gran Partita”.
L’ingresso è libero e gratuito. Per informazioni: www.conservatorio.pr.it.








