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Quel liquame maleodorante che esce dalla Casa Bianca

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Franco Londei*
Quella di Trump non è una presidenza, è una fogna piena di liquami maleodoranti e di malfattori a livello globale che fanno della Casa Bianca la dimora di un clan mafioso che sta macinando miliardi di dollari alle spalle delle economie globali.

Ormai Donal Trump gioca a carte scoperte, non cerca nemmeno più di nascondere di essere un asset di Putin. Con la decisione di comprare gasolio russo, peraltro illegale, certifica definitivamente la sua subalternità a Vladimir Putin. (Fin dall’inizio era palese la sua posizione a favore di Putin, anche quando in molti, in Italia, credevano nella sua capacità di negoziatore per la pace). LB

Non gli è bastato mettere in crisi il mondo intero pur di far alzare il prezzo del petrolio a beneficio della Russia che con il greggio permanentemente sotto i 60 dollari al barile sarebbe tracollata, no, doveva convincere il mondo che il rialzo del prezzo del gasolio, che gli sta costando le elezioni di metà mandato, è il frutto degli attacchi ucraini alle raffinerie russe.

Per questo ha chiesto al presidente ucraino, Volodymyr Zelenskyi, di interrompere gli attacchi alle raffinerie russe, ma non ha chiesto a Putin di fermare i bombardamenti su obiettivi civili in Ucraina.

In buona sostanza, da oggi qualsiasi attacco ucraino alle raffinerie russe verrà visto come un attacco agli interessi americani.

Ogni volta che viene annunciata una telefonata tra Trump e Putin l’unica cosa certa è che combinano qualcosa ai danni dell’Ucraina o dell’Europa.

Ormai anche gli americani si sono accorti di che razza di Presidente hanno eletto, un losco personaggio che gioca a fare il padrino con i deboli e la servetta con chi lo tiene in pugno.

Scrive il Washington Post: «Il presidente russo Vladimir Putin ha accettato di fornire gasolio al mercato globale, ha dichiarato il presidente Donald Trump, una mossa che potrebbe in qualche modo alleviare i prezzi ma che di fatto allinea Washington con Mosca e contro l’Ucraina e i suoi bombardamenti contro le infrastrutture energetiche russe».

«Trump sta stringendo un patto con il diavolo per cercare di risollevare le sue sorti politiche in declino a causa dei prezzi del gasolio incredibilmente alti, provocati dalla sua stessa guerra sconsiderata e illegale in Medio Oriente», ha scritto su X il leader della minoranza al Senato Chuck Schumer.

Chi avrebbe mai pensato che gli Stati Uniti diventassero subalterni alla Russia? Chi avrebbe mai pensato che un presidente americano privilegiasse il torbido regime di Putin alla pur imperfetta democrazia ucraina?

Quella di Trump non è una presidenza, è una fogna piena di liquami maleodoranti e di malfattori a livello globale che fanno della Casa Bianca la dimora di un clan mafioso che sta macinando miliardi di dollari alle spalle delle economie globali.  

È arrivato il momento che anche l’Europa ne prenda atto e che limiti all’essenziale i rapporti con questo malfattore, mentre si prepara militarmente all’inevitabile scontro armato con la Russia. 10 Ottobre 2026

*Esperto di Diritti Umani, Diritto internazionale e cooperazione allo sviluppo. Per molti anni ha seguito gli italiani incarcerati o sequestrati all’estero

Fonte Link: rghtsreporter.it