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SISMA: TORNA BERLUSCONI, INCHIESTA PROCEDE E PRIME NOZZE

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(ansa.it) L’AQUILA – Settima visita, oggi, del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nell’Abruzzo devastato dal terremoto. Il premier sara’ ancora una volta a Coppito e gli incontri di domani con i responsabili dei soccorsi e della protezione civile avranno con tutta probabilita’ lo scopo di verificare l’andamento delle operazioni e a mettere a punto le prossime iniziative.

La visita di Berlusconi, tra l’altro, avviene all’indomani di importanti decisioni: la prima presa dal ministro del lavoro Maurizio Sacconi circa l’indenntita’ di disoccupazione anche per i lavoratori autonomi e la disponibilita’ di 55 milioni per gli ammortizzatori sociali, la seconda e’ il decreto firmato dal sottosegretario Guido Bertolaso che contiene l’elenco dei comuni che hanno avuto danni dal sisma. Un elenco che ha suscitato le proteste dei comuni rimasti fuori, come Sulmona. Ma la stessa protezione civile ha fatto sapere che saranno compiuti ulteriori approfondimenti per, eventualmente, integrare la lista.

Non conosce soste, intanto, l’inchiesta della procura dell’Aquila con la prosecuzione di accertamenti ed interrogatori: ieri sono stati ascoltati i primi testimoni, tra cui un professionista che ha perso la moglie e le due figlie nel crollo di un palazzo nel centro storico. Altri interrogatori di testimoni hanno riguardato anche le situazioni della casa dello studente e dell’ospedale San Salvatore.

 Il procuratore Adriano Rossini che indaga per adesso su reati di natura colposa non ha escluso, fra l’altro, che possa esserci anche una ”manina” dolosa nelle eventuali responsabilita’. Intanto oggi le prime nozze del dopo-sisma: Massimo Marinelli e Maria Chiara Aio si sposano con rito civile in una scuola materna trasformata in questi giorni in centro operativo dei soccorsi. Definiscono il loro matrimonio un segno di rinascita di una citta’ che non si arrende. E dopo il si’ torneranno nella loro tenda.
49 COMUNI DANNEGGIATI INDAGINI, PM NON ESCLUDONO DOLO
Sono 49 i comuni abruzzesi che hanno avuto danni in seguito al terremoto del 6 aprile. E a questi andranno i primi provvedimenti di sostegno. Aumentati i fondi per gli ammortizzatori sociali, che passano da 25 a 55 milioni di euro, mentre l’Unione Europea e’ pronta a stanziare 500 milioni. Sul fronte investigativo, il procuratore Alfredo Rossini sta procedendo con l’ipotesi di disastro e omicidio colposo, ma non esclude di dover procedere anche per dolo.

L’ elenco dei comuni maggiormente colpiti dal terremoto, contenuto in un decreto del commissario per l’emergenza Bertolaso, e’ stato stilato ”sulla base dei dati fino ad oggi emersi dai rilievi macrosismici effettuati dal Dipartimento della Protezione Civile in collaborazione con l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia”. Si tratta di quei comuni che hanno risentito di un’intensita’ Mcs (scala macrosismica Mercalli, Cancani, Sieberg, ndr) uguale o superiore al sesto grado. Dei 49 comuni, 37 si trovano in provincia dell’Aquila, cinque in provincia di Teramo e sette in provincia di Pescara. Incredulita’ a Sulmona, che non e’ presente nell’elenco, ma la protezione civile ha precisato che ci saranno ulteriori accertamenti sui comuni non inclusi.

In attesa del decreto governativo, che servira’ a quantificare il contributo straordinario dello Stato per gli interventi post-terremoto, sale da 26 a 55 milioni di euro il plafond a disposizione degli ammortizzatori sociali dopo la firma dell’accordo, oggi all’Aquila, tra il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, e il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi. Ben 500 sono invece i milioni che potrebbero arrivare a breve dalla Comunita’ europea attraverso una riconversione dei fondi strutturali e l’accesso al fondo di solidarieta’ previsto proprio per le calamita’ naturali. Sacconi ha poi annunciato che l’indennita’ di disoccupazione per chi lavora nelle aree interessare dal sisma, per la prima volta, sara’ allargata anche ai lavoratori autonomi i quali riceveranno un contributo dello Stato ”valutabile intorno agli 800 euro mensili”.

Per quanto riguarda le indagini, il procuratore della Repubblica dell’Aquila, Alfredo Rossini, ha aperto un fascicolo in cui si ipotizzano i reati di disastro colposo e omicidio colposo, ma non esclude di poter procedere in futuro per dolo. ‘Dobbiamo vedere se qualche manina per motivi colposi o anche dolosi ha contribuito a cagionare queste morti. Se uno ha sbagliato – spiega – allora il reato e’ colposo, ma se uno ha rubato e nei pilastri non ha messo il ferro, allora il delitto diventa doloso”.

Rossini ha quindi sottolineato che ”il lavoro sta andando avanti, le perizie si stanno svolgendo sul materiale sequestrato, e stiamo acquisendo anche materiale di riscontro per evitare problemi con le difese un domani”. Alla Procura dell’Aquila saranno applicati anche altri due magistrati ”che ci daranno una mano – spiega il Pm – soprattutto quando cominceranno gli interrogatori”.

E sul ruolo degli imprenditori che hanno realizzato gli immobili, Rossini ricorda che sono stati ”sequestrati 13 edifici, pensiamo che ce ne saranno anche altri e i costruttori sono in attesa di vedere se li convocheremo oppure no. Ma di sicuro finora non abbiamo chiamato nessuno”. Sono stati invece gia’ interrogati almeno cinque testimoni, tra cui Carmela Tomassetti, la ragazza che se ne era andata dalla casa dello Studente una settimana prima del sisma dopo aver lanciato l’allarme, a suo dire inascoltato, sulla pericolosita’ dello stabile.

Oggi intanto il segretario del Pd, Dario Franceschini, ha visitato i luoghi colpiti dal terremoto.”Va fatto qua quello che e’ stato fatto in Umbria” ha sottolineato, e cioe’ restituire il cento per cento dei costi per le ricostruzioni delle case dei terremotati abruzzesi. E sempre a proposito della ricostruzione, Franceschini dice no alle ”new town” pianificate a Roma, ma piuttosto far decidere alle comunita’ locali come ricostruire le proprie citta’.
SALGONO LE V ITTIME
Salgono a 295 le vittime del terremoto. E’ morto due giorni dopo il sisma per le ferite riportate: Vincenzo Colaiuda di Torninparte (L’Aquila) aveva 77 anni ed e’ deceduto all’ospedale di Colleferro. Ne da’ comunicazione la Questura dell’Aquila. E’ proprio la stessa questura che ha trasmesso alla procura nei giorni scorsi l’elenco ufficiale delle vittime che comprendeva 293 nomi, ai quali si e’ aggiunto ieri quello di Tonino Colonna, 19 anni, morto all’ospedale Forlanini di Roma e, oggi, il nome di Colaiuda.