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COMIZI

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Tutti affermano che la televisione, i moderni mezzi di comunicazione hanno obbligato i politici a cambiare strategia, a rinunciare, ad esempio, ai tradizionali comizi.

Ritengo, invece, che la fine dei modi tradizionali di fare politica sia dovuto all’assenza di veri politici. D’appassionati di politica.

Un politico, infatti, avendo ideali, dando voce allo spirito, desidera farsi ascoltare, guardare la gente negli occhi, stringere mani, ascoltare i cittadini, stare con la gente.

Proprio per questo, ritenendomi, da sempre, un grande appassionato di politica, nella mia campagna elettorale, come candidato sindaco di Berceto, utilizzo i mezzi tradizionali: giornalini, ciclostilati, volantini, manifesti, locandine e soprattutto parlo con tutti e ascolto tutti.

Nessuno, per un politico vero, può restare indifferente al suo messaggio, alla sua idea di futuro e il desiderio è d’essere votato e sostenuto da tutti. Soffre se intorno a lui si crea indifferenza, se non è ascoltato, se è osteggiato e combattuto con metodi che non siano politici. Il comizio parrebbe il mezzo più obsoleto della politica e invece lo ritengo un modo validissimo per farsi conoscere, per illustrare le proprie idee, il proprio programma, la propria visione di futuro.Con questa convinzione, unico candidato, ho messo in scaletta ben DUE comizi:

SABATO 25 APRILE ORE 17,30 PIAZZA SAN MODERANNO A BERCETO E DOMENICA 26 APRILE ORE 11,50 PIAZZA DELLA STAZIONE A GHIARE DI BERCETO

Fare comizi non è disonorevole, antiquato e, infatti, chi fa comizi, come il sottoscritto, ha il blog, il sito internet (www.luigilucchicandidato.com) un fans club su facebook e riesco tenere videoconferenze con gli emigrati degli USA e di Francia. Tutto questo da dicembre 2008.

Il cambiamento è sempre rappresentato dalla capacità di guardare al futuro, direi vivere nel futuro prima degli altri ma anche dalla bravura di non gettare il bambino con l’acqua sporca. Il resto è solo giovanilismo. 

Luigi Lucchi