HERMANN NITSCH AL GABBIANO DI LA SPEZIA
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inaugurazione sabato 3 ottobre 2009 | 05 GIORNATA DEL CONTEMPORANEO | ore 18.00-21.00
NUOVA sede | organizzazione | info
galleria IL GABBIANO arte contemporanea | C.P. 181 – 19121 SP
LA SPEZIA via Nino Ricciardi 15 – 19124 (SP) ITALIA
[da piazza Europa seguendo il senso unico di via XXIV Maggio la terza traversa a sinistra] T +39 0187733000 – M +39 3338299027 – E marioacom@libero.it
ingresso libero | Accessibile autonomamente ai disabili
orario
martedì – sabato 17.00-20.00 | domenica, lunedì e festivi chiuso
collaborazione comune della spezia
IL GABBIANO HA PRESO IL VOLO … in via ricciardi 15 … LA SPEZIA
notizie | testo
la galleria IL GABBIANO arte contemporanea della Spezia, nella nuova stagione espositiva 2009, inaugura, dopo quarantuno anni di attività nella sede storica, il nuovo spazio espositivo di via Nino Ricciardi 15, con una mostra storica dedicata al maestro dell’Azionismo viennese Hermann Nitsch. In mostra tele, installazioni e fotografie.
Nato a Vienna nel 1938 Hermann Nitsch fin dal 1957 concepisce come nuova forma di arte totale l’Orgien Mysterien Theater, secondo il quale si mettono in scena drammaticamente azioni reali che coinvolgono tutti e cinque i sensi attraverso uno stato di eccitazione psico-fisica. Ideatore e fondatore con Günter Brus e Otto Müehl, cui si aggiungerà Rudolf Schwarzkogler, di Wiener Aktionismus, a partire dagli Anni ’60 realizza oltre 120 performance, incorrendo ripetutamente in problemi con la giustizia a causa delle sue forti provocazioni, durante le quali i primordiali istinti umani, che l’artista ritiene repressi dalle norme e dalle imposizioni sociali, riemergono prepotentemente.
A caratterizzare la sua produzione artistica sono poi i Shuettbilder, "dipinti versati", nei quali è forte il richiamo ai relitti di performance, ovvero i teli impregnati di sangue animale utilizzati durante le azione. I motivi degli oli su tela, in genere monocromatici, sono assolutamente ricorrenti; non importa infatti l’originalità della rappresentazione o la ricerca di elementi figurativi, ma piuttosto la ripetizione di un piano d’azione essenzialmente sempre identico.







