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Broglia: “Nessun rischio crac” Presentato il Bilancio 2011

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Secondo l’assessore alle Politiche finanziare la preoccupazione "della stampa nazionale" per la salute delle casse parmigiane è ingiustificata: "Abbiamo l’aliquota Irpef più bassa dopo Rimini". Annunciati tagli per 21 milioni "ma salveremo il Welfare"

(parma.repubblica.it) PARMA – Il Comune di Parma non è a rischio crac, secondo l’assessore alle Politiche finanziarie Gianluca Broglia. "Nonostante l’opposizione e la stampa nazionale abbiano preso di mira le finanze della nostra città  –  dice il responsabile del portafogli pubblico – vorrei rassicurare tutti sull’equilibrio delle nostre casse". La "stampa nazionale" è il Sole24ore, che nei giorni scorsi aveva collocato Parma al secondo posto dopo Napoli nella lista delle città a rischio tracollo economico. "Nella classifica dei Comuni più indebitati siamo al 56esimo posto" sottolinea ora Broglia. L’occasione per la replica al Sole è la presentazione del Bilancio preventivo 2011, fatta in Municipio insieme al sindaco Pietro Vignali e al vice di questi Paolo Buzzi. "Le difficoltà incontrate nel redigere il documento  –  ammette Broglia  –  sono state notevoli ma alla fine quello stilato è un bilancio ottimo".

Ciascuno aggiunge una definizione al testo: "Di responsabilità e di rigore" dice Vignali, "coraggioso" rincara Buzzi, "equilibrato" chiude Broglia. Morale: la coperta finanziaria è corta e i sacrifici sono inevitabili: "Inutile ricordare i tagli dello Stato e della Regione  –  esordisce Vignali  –  la crisi economica, il federalismo fiscale che ancora non c’è, il patto di stabilità che ancora dev’essere definito". Secca allora la scelta fatta dal Comune: "Mantenere alti gli investimenti  –  ha spiegato il sindaco  –  nel settore dei servizi alla persona, che con il loro alto livello contraddistinguono il tenore di vita della nostra città". Via libera allora a due milioni in più rispetto ad un anno fa (da 153 a 155) per anziani, scuola, disabili, edilizia sociale e popolare. Per il resto la parola d’ordine è una: tagli. La spesa corrente, esempio, passerà dai 174,7 milioni dell’anno scorso ai 170,7 previsti per il 2011. Le sforbiciate riguarderanno soprattutto "le consulenze, il costo del personale, la cultura (che in conferenza stampa però Vignali elenca pure tra gli investimenti salvati , ndr), marketing, mobilità e sviluppo del territorio".

Un freno poi verrà posto alle entrate straordinarie, oneri di urbanizzazione e plusvalenze: "Ridurremo da 24 a 15 milioni di euro  –  ha spiegato Vignali  –  i proventi di questo tipo, anche a fronte di una contrazione dell’economia mondiale". Gli investimenti, in generale, subiranno una contrazione di 21,6 milioni di euro rispetto ad un anno fa "con una conseguente riduzione dell’indebitamentio". Oltre ai servizi alla persone, assicura però Vignali, saranno salvaguardati "i fondi per opere pubbliche già avviate e per i progetti strategici". Tra i ‘graziatì figurano  –  oltre alla ordinaria manutenzione degli spazi pubblici –  il completamento degli edifici previsti nell’ex Scalo merci, l’intervento per l’Ospedale vecchio, la Stazione ferroviaria e tutto quello che concerne l’insediamento dell’Authority alimentare. "Va precisato  –  tiene a dire il sindaco  –  che ciò avviene in un quadro di restringimento dei trasferimenti di fondi statali, con 9,3 milioni di euro in meno concessi dal Governo e in una città che, dopo Rimini, è quella che in Regione ha la più bassa aliquota Irpef". Su questo tema molto si spende anche Broglia: "Quando la stampa nazionale prende di mira il nostro bilancio  –  dice  –  non considera che avremmo anche la possibilità di innalzare questa aliquota". Infine l’aumento, garantito dal Comune, delle entrate ordinarie: "Grazie anche a un contributo da parte di soggetti privati quali le fondazioni bancarie, si registra un aumento di questi introiti pari a 6,3 milioni che finiscono nella spesa corrente". Senza contare  –  come ricorda Broglia, tornando sulla questioni indebitamenti  –  che "Parma, a differenza di altre città, ha scelto tempi molto brevi di restituzione dei propri prestiti e quindi dell’estinzione dei debiti". Nessun riferimento ai fondi che dovrebbero arrivare a Parma per la Metropolitana mancata né al caso tep. Sonni tranquilli quindi: il Sole24ore, secondo la Giunta Vignali, stavolta ha toppato. (m. s.)
 

(13 novembre 2010)