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Poveri di un cuore molto antico di Giuseppe Stranieri (chirurgo pediatrico) Brucia inesorabile, di fronte agli occhi increduli di tutto il mondo, la magnifica Cattedrale di Notre-Dame, simbolo sublime della Cristianità. Fino a ieri, noi europei siamo stati, senza manco sospettarlo forse, infinitamente fortunati, riuscendo e potendo godere della libertà di garantire senza colpo ferire, l’esistenza di principio di tutte le libertà (di pensiero, di stampa, di culto etc.). Oggi, indipendentemente dall’origine dolosa o meno dell’incendio, è fuori di dubbio che una diga è saltata in Europa e una colonna portante delle nostre democrazie è stata messa seriamente in pericolo. Ora, sia chiaro, il mondo dell’altro ieri aveva fin qui accumulato molti difetti insiti nel suo modo di essere. Ma da domani, il Mondo che avanza e che sopravvive all’incendio, sembra essere piuttosto l’immagine triste e inconfutabile di un effetto collaterale della crisi del sistema a tutti i livelli. Dalle nebbie fumose della bellissima Cattedrale in fiamme, dal crollo tremendo della sua splendida guglia e del tetto, emerge un futuro estremamente preoccupante…oggi più che ieri. Poveri di un cuore molto antico.
Poveri di un cuore molto antico Brucia inesorabile, di fronte agli occhi increduli di tutto il mondo, la magnifica Cattedrale di Notre-Dame, simbolo sublime della Cristianità. Fino a ieri, noi europei siamo stati, senza manco sospettarlo forse, infinitamente fortunati, riuscendo e potendo godere della libertà di garantire senza colpo ferire, l’esistenza di principio di tutte le libertà (di pensiero, di stampa, di culto etc.). Oggi, indipendentemente dall’origine dolosa o meno dell’incendio, è fuori di dubbio che una diga è saltata in Europa e una colonna portante delle nostre democrazie è stata messa seriamente in pericolo. Ora, sia chiaro, il mondo dell’altro ieri aveva fin qui accumulato molti difetti insiti nel suo modo di essere. Ma da domani, il Mondo che avanza e che sopravvive all’incendio, sembra essere piuttosto l’immagine triste e inconfutabile di un effetto collaterale della crisi del sistema a tutti i livelli. Dalle nebbie fumose della bellissima Cattedrale in fiamme, dal crollo tremendo della sua splendida guglia e del tetto, emerge un futuro estremamente preoccupante…oggi più che ieri. Poveri di un cuore molto antico.
Poveri di un cuore molto antico
di Giuseppe Stranieri (chirurgo pediatrico)
Brucia inesorabile, di fronte agli occhi increduli di tutto il mondo, la magnifica Cattedrale di Notre-Dame, simbolo sublime della Cristianità. Fino a ieri, noi europei siamo stati, senza manco sospettarlo forse, infinitamente fortunati, riuscendo e potendo godere della libertà di garantire senza colpo ferire, l’esistenza di principio di tutte le libertà (di pensiero, di stampa, di culto etc.). Oggi, indipendentemente dall’origine dolosa o meno dell’incendio, è fuori di dubbio che una diga è saltata in Europa e una colonna portante delle nostre democrazie è stata messa seriamente in pericolo. Ora, sia chiaro, il mondo dell’altro ieri aveva fin qui accumulato molti difetti insiti nel suo modo di essere. Ma da domani, il Mondo che avanza e che sopravvive all’incendio, sembra essere piuttosto l’immagine triste e inconfutabile di un effetto collaterale della crisi del sistema a tutti i livelli. Dalle nebbie fumose della bellissima Cattedrale in fiamme, dal crollo tremendo della sua splendida guglia e del tetto, emerge un futuro estremamente preoccupante…oggi più che ieri. Poveri di un cuore molto antico.
Poveri di un cuore molto antico
Brucia inesorabile, di fronte agli occhi increduli di tutto il mondo, la magnifica Cattedrale di Notre-Dame, simbolo sublime della Cristianità. Fino a ieri, noi europei siamo stati, senza manco sospettarlo forse, infinitamente fortunati, riuscendo e potendo godere della libertà di garantire senza colpo ferire, l’esistenza di principio di tutte le libertà (di pensiero, di stampa, di culto etc.). Oggi, indipendentemente dall’origine dolosa o meno dell’incendio, è fuori di dubbio che una diga è saltata in Europa e una colonna portante delle nostre democrazie è stata messa seriamente in pericolo. Ora, sia chiaro, il mondo dell’altro ieri aveva fin qui accumulato molti difetti insiti nel suo modo di essere. Ma da domani, il Mondo che avanza e che sopravvive all’incendio, sembra essere piuttosto l’immagine triste e inconfutabile di un effetto collaterale della crisi del sistema a tutti i livelli. Dalle nebbie fumose della bellissima Cattedrale in fiamme, dal crollo tremendo della sua splendida guglia e del tetto, emerge un futuro estremamente preoccupante…oggi più che ieri. Poveri di un cuore molto antico.
Giuseppe Stranieri
(chirurgo pediatrico)