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La Giustizia, la Giustizia… troppo spesso malagiustizia.

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La Giustizia, la Giustizia… troppo spesso malagiustizia.

Al Referendum ha vinto il No, ma per rispetto alla nostra Costituzione, (e la forte affluenza oltre il 50% c’è sempre stata nei referendum costituzionali, non era lo strombazzato ritorno al voto della sinistra, ma una realtà storica) non per rispetto dei giudici, troppo spesso politicizzati o schierati, incapaci di far emergere la verità dalle carte processuali (sembra quasi non le leggano nemmeno). Troppi i casi di malagiustizia.
I tre gradi di giudizio non sono per tutti. Per accedere al gratuito patrocinio calcolano pure l’assegno sociale e l’Adi (Assegno di inclusione), pur in presenza di una ISEE che attesta la fascia di reddito di sopravvivenza e presenti la sussistenza dei requisiti necessari per accedervi. E alla Cassazione ci si accede con il Gratuito Patrocinio, ma se il ricorso viene dichiarato inammissibile (il che accade frequentemente) il patrocinio decade con conseguente addebito rilevante dei costi  
La Corte di Appello di Bologna, è spesso un giro di walzer con la sentenza di primo grado. Difficile vedere una condanna verso le Istituzioni gestite dalla Sinistra. Oltre a templi biblici per una sentenza (oltre 2 anni, al limite della sanzione), difficile vedere una sentenza che ribalti quella di Primo Grado, e condanni una Istituzione (soprattutto se di sinistra) a risarcire il danno subito dal cittadino, pur in presenza di importante e inattaccabile parere del medico legale che non viene preso in considerazione. Soprattutto se è un ospedale a sbagliare ed aver causato un danno permanente, non temporaneo. Oltre a questo vi è pure la beffa dei costi da risarcire. Un povero, come farà a pagare questi costi? Saranno inseriti nelle cartelle della Agenzia delle Entrate. Che non potranno essere pagate. (Il “magazzino fiscale” complessivo dei crediti in carico all’Agenzia delle Entrate ammonta a oltre 1.200 miliardi di euro. Di questa cifra, la stima dei crediti considerati inesigibili o di difficilissima riscossione varia tra i 408 e i 540 miliardi di euro). [tasse e moneta a debito]
Così una persona viene emarginata, non può lavorare (seppur la nostra Costituzione repubblicana si fondi sul diritto al lavoro) perché sarebbe effettuato un pignoramento presso il datore di lavoro. E difficilmente può proseguire un lavoro; non è gradito avere come collaboratore un esecutato, soprattutto se pubblicamente esposto. Tutto questo, infine, con gravissime ripercussioni psicofisiche alla persona. E si entra in un girone infernale dantesco senza fine (Malebolge), da cui per uscirne occore una fede infinita e una guida Virgiliana, che ti prenda il braccio e ti porti fuori (Inferno canto XXIII – 36-42)
(“Lo duca mio di subito mi prese,
come la madre ch’al rumore è desta
e vede presso a sé le fiamme accese,

che prende  ’l figlio tiene e non s’arresta,
avendo più di lui che di sé cura,
tanto che solo una camicia vêsta;
“).

Queste sono le premesse che rivelano il non rispetto della Costituzione in primis dalla Magistratura. E che tutto il sistema giudiziario in Italia non funziona e i cittadini non sono tutelati. Quando in uno Stato viene meno la fiducia nella Magistratura, i giornalisti subiscono querele ingiustificate e i giudici confondono (o ignorano) le forme retoriche linguistiche, con la diffamazione, la democrazia termina di esistere. (Parma, 17 Giugno 2026)
Luigi Boschi

1 COMMENT

  1. I magistrati puniscono chi, anche se ha ragione, si mette contro le Istituzioni/organizzazioni/Fondazioni, particolarmente se guidate dalla Sinistra. Grave che condannino alle spese di somme ingenti per chi è senza lavoro o è pensionato, mentre queste istituzioni si avvalgono di grandi studi legali e di avvocati squalo che senza scrupoli di coscienza sbeffeggiano chi cerca giustizia. E i giudici si prestano!!
    Come giudicate uno che il giorno dopo la comunicazione della sentenza ti chiede subito 5.600 euro, e una settimana dopo minaccia ingiunzione se non paghi? Direi che è un delinquente. Mario