Ogm, dai paesi Ue nuovo stop alla Commis
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"La richiesta di 11 paesi dell’Unione europea di poter vietare la coltivazione di Ogm sul proprio territorio va nella direzione giusta, quella della libertà dei singoli stati di poter scegliere la via della precauzione sugli organismi geneticamente modificati contro il decisionismo della Commissione Ue". Così la Fondazione Diritti Genetici commenta in una nota l’iniziativa presa dalla Repubblica federale dell’Austria e sottoscritta, fra gli altri, da Bulgaria, Cipro, Grecia, Olanda, Ungheria, che chiedono sia posta all’attenzione del prossimo Consiglio dei Ministri dell’Ambiente Ue del 25 giugno.
"Già da tempo si avvertivano segnali positivi in questo senso. Lo scorso marzo – ricorda la Fondazione – i paesi dell’Unione bocciarono la richiesta della Commissione di porre fine al bando del mais transgenico Mon810 in Austria e Ungheria. Soltanto 4 paesi su 27 si schierarono con l’Esecutivo di Bruxelles, e anche la Spagna, uno dei paesi in cui viene coltivato il mais transgenico, votò contro. Lo scorso dicembre, invece, lo stesso Consiglio dei Ministri dell’Ambiente Ue sancì la possibilità per gli stati membri di definire aree ogm-free"
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