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Roberto Ghiretti (PU): soddisfatto per la riapertura della scuola Racagni a Parma

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Foto Luigi Boschi: Roberto Ghiretti (PU) Nuova Scuola Racagni di Parma

La riapertura della Racagni è per me motivo di soddisfazione non solo perché i bambini da oggi potranno finalmente tornare nella propria scuola ma anche perché questa riapertura è un segnale importante per tutta la comunità del quartiere Pablo. Ciò premesso non credo che l’amministrazione comunale possa usare toni trionfalistici per essere riuscita ad inaugurare con almeno due anni di ritardo un’opera che era già finanziata all’atto del loro insediamento. Che qualcosa non abbia funzionato nella gestione di questo come di altri cantieri è del tutto evidente, visto il susseguirsi di annunci e ritardi che hanno caratterizzato l’iter di questa struttura. E, purtroppo, non possiamo neanche dire che si sia imparato dai propri errori visto quanto sta accadendo proprio oggi al nido Zucchero Filato e alla materna Zanguidi. Anche qui un cantiere che doveva essere chiuso entro la fine di agosto si protrarrà per bene che vada fino alla metà di ottobre. Bene dunque che si sia arrivati a mettere la parola fine sulla nuova Racagni ma per i complimenti e le felicitazioni diciamo che avremmo voluto vedere un’opera pubblica che consegnata a regola d’arte nei tempi stabiliti.

Roberto Ghiretti
Parma Unita

breve nota storica

Paolo Racagni (Parma, 5 dicembre 1888 – Corno di Rosazzo, 26 maggio 1917) è stato un militare italiano. Tenente degli Alpini durante la prima guerra mondiale, fu decorato della medaglia d’oro al valor militare alla memoria.
«Fulgido esempio di fermezza, di coraggio e di ogni più eletta virtù militare, quale comandante di una sezione mitragliatrici, operando di propria iniziativa, seppe tener testa a forze nemiche di gran lunga superiori. Ferito ben tre volte in breve tempo, rimase al proprio posto, rinunziando a farsi medicare. Ferito una quarta volta alla gola e portato al posto di soccorso, non appena medicato tornò sulla linea del combattimento, ove, con mirabile eroismo manovrando egli stesso un’arma, inflisse ingenti perdite all’incalzante avversario. Mentre in tal guisa eroicamente combatteva, venne nuovamente e mortalmente colpito. Spirò serenamente poco dopo. Selletta Vodice, 19 maggio 1917»

Nacque a Parma dal Generale Camillo Racagni e Maria Luisa De Luchi.

Si laureò ingegnere e architetto al Regio Politecnico di Torino.


Comunicazione dal Comune di Parma

Una scuola nuova e bella per il quartiere Pablo

Festa grande per alunni, genitori, insegnanti e personale della scuola elementare “Paolo Racagni”, che, dopo 4 anni “fuori sede” hanno potuto sentire  di nuovo il suono della campanella nel loro quartiere, in una scuola nuova di zecca, costruita con  criteri di avanguardia, sicura, al riparo dai rischi di eventi sismici, “risparmiosa” dal punto di vista energetico, attrezzata di tutto punto, e con una vera e propria piazza circolare coperta, una sorta di luminosa Agorà che sembra fatta apposta per  incontrarsi e socializzare, attorno alla quale ruota  il complesso scolastico con aule, laboratori, mensa, cucina, palestra, auditorio e molto altro ancora. La struttura non sarà solo un edificio scolastico, ma un luogo al servizio di un quartiere popolare che tiene molto alla sua identità e che nella scuola si riconosce da sempre. Concetto, questo, sottolineato anche da don Rocco Di Bello, che, benedicendo “una scuola buona” nell’ultimo giorno del suo ministero sacerdotale in Santa Maria della Pace, l’ha definita “un momento di crescita del quartiere, di  di aggregazione e accoglienza per tutti”.
Dopo il taglio del nastro, le autorità si sono affacciate all’interno del grande atrio circolare, dove sono state accolte da un interminabile applauso dei bambini entusiasti di festeggiare la loro nuova scuola, che hanno intonato un canto di benvenuto.
“Oggi – ha affermato il sindaco Federico Pizzarotti – non solo inauguriamo un nuovo edificio scolastico, ma si ricuce finalmente uno strappo subito dal quartiere quando venne chiusa la vecchia scuola quattro anni fa. La nuova Racagni – ha detto ancora Pizzarotti – è una scuola sicura, costruita con sistemi antisismici, quasi passiva dal punto di vista del consumo energetico. E vuole essere anche un punto d’arrivo importante in una legislatura in cui abbiamo investito molto sulle scuole, indicate come priorità assoluta, come dimostrano l’eliminazione dell’amianto e tutti gli interventi realizzati e in atto per mettere i ragazzi in sicurezza. Oggi – ha concluso rivolgendosi ai bambini – vi trovate in un contesto più bello e più sicuro, con persone che hanno a cuore il vostro futuro”.
“E’ un risultato bellissimo – ha commentato Nicoletta Paci, vicesindaco con delega ai servizi educativi  – il risultato del lavoro di una comunità unita, ottenuto anche grazie all’impegno dei nostri servizi educativi e che verrà arricchito dal sostegno ai progetti  in materia di ristorazione, di lingue e culture nel mondo e degli altri progetti proposti dalla scuola, che potrete realizzare in un ambiente caldo e accogliente nel vostro quartiere”.
E’ apparso commosso l’assessore ai lavori pubblici Michele Alinovi: “Questa scuola – ha detto – è stata fortemente voluta. E’ bella, grande, una piazza virtuale aperta ad un quartiere multietnico. L’edificio – ha sottolineato – è tecnicamente ineccepibile, tanto che ha meritato una prestigiosa certificazione europea. Per noi la Racagni è un fiore all’occhiello. Siamo riusciti a superare tutte le difficoltà incontrate lungo il percorso anche grazie alla pazienza e alla perseveranza di genitori e organismi scolastici, e ai bambini che ci regalano oggi gioia con il loro sorriso. Sindaco e assessori passano, ma i bambini restano e costruiranno in questo luogo il loro futuro. Ora – ha concluso Alinovi – dobbiamo darci da fare per costruire la Biblioteca di Alice, mantenendo la promessa fatta”.
Il progettista Gianluca Perottoni ha definito “quasi miracolosi” i tempi in cui si è arrivati a concludere l’opera, che è “molto più di una scuola, è un civic center, costruito con criteri innovativi, prevalentemente in legno con un robusto “cappotto”, con 5.000 metri quadrati di superficie, la metà di un campo da calcio”. 
Grande la soddisfazione delle autorità scolastiche. Il dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale Maurizio Bocedi  ha definito la scuola “straordinaria” ed ha invitato i ragazzi a “rispettare spazi e ambiente  come primo loro contributo di cittadinanza attiva”.
La dirigente scolastica Lucia Ruvidi, emozionatissima, ha sottolineato quanto sia stato importante “tenere unita la scuola Racagni in tutte le sue componenti in questi 4 anni di esilio purtroppo necessario”. Vedere attorno a me  un quartiere che ha un’anima e una comunità felice – ha concluso – è fonte di enorme soddisfazione”.
La cerimonia si è conclusa con l’annuncio degli Alpini che nel maggio prossimo doneranno alla scuola la bandiera che porta il nome di Paolo Racagni nel centenario della morte, “unico alpino di Parma decorato con medaglia d’Oro al valor militare e giustamente celebrato con la dedica di questa scuola”.