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A Ravenna ‘La cura del bello’ dedicata a Corrado Ricci

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L’evento per i 150 anni dalla nascita dello studioso. Dal 9 marzo al 22 giugno la rassegna coinvolgerà tre sedi cittadine: il Museo d’Arte della città, la Biblioteca Classense e il Museo Nazionale

Ravenna, 11 feb. – (Adnkronos Cultura) – A 150 anni dalla nascita di una delle personalità più complesse della cultura italiana tra Otto e Novecento, studioso, museologo, storico dell’arte e funzionario, Ravenna dedica a Corrado Ricci la grande mostra "La cura del bello. Musei, storie, paesaggi per Corrado Ricci" che, dal 9 marzo al 22 giugno, coinvolgerà tre sedi cittadine: il Museo d’Arte della città, la Biblioteca Classense e il Museo Nazionale.

La mostra documenterà l’intenso percorso intellettuale di Ricci indagandone l’attività svolta sia nei principali musei italiani sia come direttore generale delle Antichità e Belle Arti. Un viaggio nelle sue riflessioni sulla storia dell’arte, le collaborazioni con le riviste dell’epoca, gli interventi museologici, il ruolo svolto in ambito archeologico e l’attenzione al tema del restauro, che si apre con la ricostruzione dei più importanti interventi di riordino museale, come quello alla Galleria Nazionale di Parma, e le scelte di acquisizioni per la Pinacoteca di Brera con dipinti di Butinone, Gozzoli, Legnani, Tibaldi e Tura.

Seguiranno le opere di Lotto, Cariani e Moroni che Ricci scelse per l’allestimento della sala dedicata al Cinquecento lombardo-veneto all’Accademia Carrara e che segnarono il passaggio fondamentale dall’obsoleta quadreria ottocentesca al concetto di "museo moderno". Infine sarà documentata la riorganizzazione della Galleria dell’Accademia di Ravenna avvenuta nel 1897.

L’ampia sezione dedicata al paesaggio italiano tra Otto e Novecento, nella mostra "La cura del bello", renderà omaggio all’attività di Corrado Ricci a difesa del patrimonio paesaggistico italiano, che si concretizzò nel testo legislativo di tutela del senatore Rava (1909).

In mostra le opere dei principali protagonisti della pittura di paesaggio in Italia: Avondo, Bassi, Cabianca, Caffi, Cambiaso, Carcano, D’ Andrade, De Gregorio, De Nittis, Fontanesi, Il Piccio, Lojacono, Moradei, Palizzi, Rossano, Signorini, Toma, Vertunni e Vighi e un nucleo di opere dedicate alla pineta ravennate di Luigi Bertelli e Vittorio Guaccimanni.

Infine un omaggio a Corrado Ricci storico dell’arte, con opere di Barocci, Cagnacci, Rembrandt e Reni. Una sezione, inoltre, rievocherà la mostra del 1904 sull’arte senese, a cui Ricci diede un contributo decisivo, con capolavori da Lorenzetti a Beccafumi.

Al Museo Nazionale sarà esposta una testimonianza archeologica, un capolavoro dell’arte greca: la "Fanciulla di Anzio" rinvenuta dopo la mareggiata del 1878 nella Villa Imperiale, detta anche di Nerone, dell’omonima cittadina, e saranno riproposte anche le tavole dei mosaici bizantini ravennati. La Biblioteca Classense, invece, metterà a disposizione il fondo Ricci che lo studioso lasciò alla città.

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