SBAGLIA LA SOMMINISTRAZIONE DI FARMACI, MORTO UN PAZIENTE
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(ansa.it) BISCEGLIE (BARI) – Un’infermiera avrebbe ammesso di aver sbagliato e di aver somministrato ad un paziente, invece che al suo vicino di letto, un insieme di farmaci che ne avrebbero provocato la morte. E’ accaduto nell’ospedale civile di Bisceglie, e la notizia è riportata da alcuni quotidiani. Sarebbe stata la stessa infermiera che, resasi conto dell’errore, avrebbe denunciato l’accaduto ai carabinieri.
Secondo una prima ricostruzione della vicenda, il 20 settembre scorso, un’infermiera sbagliando letto in una stanza, avrebbe somministrato ad un malato di oltre settant’anni la terapia, composta da un insieme di farmaci, destinata al suo vicino. Poco dopo l’uomo accusò un malore e in breve morì, ma sembrava una morte dovuta a cause naturali, tanto che anche i familiari non avevano presentato alcuna denuncia.
Invece l’infermiera – secondo gli investigatori – si sarebbe resa conto dell’errore lo stesso giorno, quando l’ammalato che attendeva la terapia, le chiese perché non gli fosse stata somministrata. Dopo la denuncia dell’infermiera, la magistratura ha aperto un’inchiesta sulla quale viene mantenuto il più stretto riserbo: è stata disposta l’autopsia e vi sarebbero alcune persone indagate.







