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TAGLI NELLA STAMPA

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Spagna: 5mila giornalisti rischiano il posto –
Italia: Class Editori propone il taglio dello stipendio del 10%.
Negli altri grandi giornali i tagli riguadano i compensi dei collaborat
ori (-20/25), mentre i prepensionamenti ridurranno l’occupazione

SPAGNA: 5.000 GIORNALISTI RISCHIANO IL POSTO ENTRO IL  2010.

La crisi economica sta determinando una perdita stimata del 30% nelle entrate pubblicitarie dall’inizio del 2009

Madrid,  14 febbraio 2009.  La crisi economica potrebbe causare in Spagna, da qui al 2010, la perdita di circa cinquemila posti di lavoro tra i giornalisti, pari al 20% dell’impiego totale del settore. Lo ha annunciato oggi l’Associazione della Stampa madrilena (Apm). Il presidente dell’associazione, Francisco Gonzales Urbaneja, nel corso di una manifestazione di circa 150 persone organizzata a Madrid per difendere il lavoro dei giornalisti, ha dichiarato che si deve mettere in campo ogni sforzo per evitare questa «catastrofe». I media spagnoli sono duramente colpiti, in termini di occupazione, sia dallo sviluppo tecnologico che dalla crisi economica, la quale sta determinando una perdita stimata del 30% nelle entrate pubblicitarie dall’inizio del 2009. Certi giornali, come il free-press Metro , hanno già chiuso i battenti, mentre altri hanno annunciato importanti riduzioni di personale. Urbaneja ha spiegato che circa 1.600 giornalisti hanno perso il posto dall’estate scorsa e che in totale si potrebbe arrivare a cinquemila entro il 2010, se nulla viene fatto per porre un freno a questa deriva. «Siamo una specie in via di estinzione», ha sottolineato da parte sua Magis Iglesias, presidente della Federazione delle Associazioni dei giornalisti di Spagna  (ANSA-AFP)

ITALIA: Class Editori propone ai suoi giornalisti il taglio dello stipendio del 10 per cento.

Milano, 14 febbraio 2009. Anche in  Italia la crisi economica ha pesanti ripercussioni nel settore dei media. Il Governo, com’è noto, ha finanziato, con 20 milioni di euro, il prepensionamento dei giornalisti dei quotidiani, dei periodici e  delle agenzie di stampa. Sono 515 i giornalisti con i requisiti per l’accesso al prepensionamento. Class Editori ha proposto ai suoi giornalisti il taglio dello stipendio del 10 per cento. Non si conoscono  al momento  le reazioni del Cdr e del sindacato sia regionale sia nazionale. I principali quotidiani hanno tagliato i compensi delle collaborazioni del 20/25 per cento.