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RAIKKONEN, 55 GIRI CON LA F2008, BUON FEELING

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(ansa.it) FIORANO (MODENA) – Kimi Raikkonen ha fatto 55 giri con la F2008 nel giorno del debutto sulla pista di Fiorano e, nonostante l’assenza del controllo di trazione e un asfalto umido ha realizzato un tempo discreto, 1’00"897, segnato con gomme da bagnato standard: "La prima sensazione – ha detto Iceman – è molto positiva. E’ bello non aver problemi nel primo giorno di test".

Il tempo di riferimento, in una pista in cui il record è quello di altre macchine e di altri regolamenti (la ‘super’ F2004 con cui Michael Schumacher fermò il cronometro a 55"999) è quello della F2007: Felipe Massa ha stabilito il miglior tempo in 58"360. Al test, cominciato alle 10.33, col vertice Ferrari hanno assistito anche i collaudatori Marc Gené e Luca Badoer e il super consulente Michael Schumacher. Raikkonen con la vettura numero uno e Felipe Massa con la numero due torneranno in pista a Jerez de la Frontera il 14, 15 e 16 gennaio.

MCLAREN: SVELATA A STOCCARDA NUOVA MP4-23
La nuova MP4-23 per il mondiale 2008 è stata presentata dalla McLaren nel museo Mercedes-Benz di Stoccarda davanti ai circa 700 dipendenti della casa tedesca e a 400 invitati. "Il nostro obiettivo – ha detto Ron Dennis svelando la nuova monoposto – è di essere competitivi sia per il mondiale piloti sia per quello costruttori". Né Lewis Hamilton né il suo nuovo compagno di scuderia Heikki Kovalainen hanno ancora avuto modo di pilotare la vettura. I primi test avverranno da mercoledì in Spagna, sul circuito di Jerez.

MONTEZEMOLO,OBIETTIVO 8/O TITOLO IN DIECI ANNI – "L’obiettivo è uno solo: vincere l’ottavo titolo mondiale in dieci anni. Tra l’altro suona meglio di sette su nove, i numeri con cui abbiamo chiuso il 2007". Il presidente della Ferrari Luca di Montezemolo, commentando l’esordio della F2008, portata questa mattina in pista a Fiorano dal campione del mondo Kimi Raikkonen, ha delineato con chiarezza il target per la scuderia, profondamente rinnovata, ma che mira a confermare il doppio titolo mondiale.

"Diamo per scontato che la prossima stagione sarà senza veleni, dopo quelli del 2007. Vengo dalla Ferrari che si chiama legalità, che ha sempre sostenuto la necessità di una forte autorità politica in Formula 1. Devo dare atto alla Fia che è riuscita a evitare alla Formula 1 di perdere credibilità. Ha deciso bene e in tempi brevi". Il presidente della Ferrari ha riconosciuto alla federazione di aver saputo gestire con giustizia la spy-story della McLaren a danno della Ferrari. "La Fia ha saputo dimostrare a tutti che ci sono regole che chi non rispetta trova qualcuno che gliele fa rispettare. Questo é importante per la credibilità dello sport".

MONTEZEMOLO, SIAMO NOI LA SQUADRA DA BATTERE
"Otto mondiali in dieci anni". Maranello: Luca di Montezemolo ha al suo fianco Jean Todt, che ha appena dato l’addio al muretto Ferrari per dedicarsi a tempo pieno all’incarico di amministratore delegato. Dalla vicina Fiorano arriva il rombo della F2008, la rossa che proprio poco prima, alle 10.33, ha mosso i primi passi in un debutto che è anche l’esordio di Kimi Raikkonen sulla pista del Cavallino. Parte il 2008: l’obiettivo è chiarissimo.

"Otto su dieci – spiega ai giornalisti chiamati a seguire i primi giri – suona meglio di sette su nove, i numeri del 2007". Non c’é da illudersi, però: "Non vorrei che certi sorrisi che vedo – ammonisce – alludano a una convinzione che quest’anno sia più facile, dopo il doppio mondiale 2007. Chi lo pensa sbaglia. I concorrenti non dormono. Sono colossi automobilistici. E noi siamo ancora quelli da battere. Per me è quello che conta. Ma per restarlo bisogna lavorare pancia a terra, concentrarci sul nostro obiettivo, con convinzione e umiltà". I due piloti che ha vanno benissimo: "Come Fangio e Schecker, Kimi Raikkonen è stato capace di vincere al primo anno in Ferrari. Felipe Massa l’anno scorso ha vinto tantissimo e in Brasile ha dimostrato di saperlo fare come vuole ma soprattutto di saper lavorare per la squadra. E poi c’é un terzo pilota, Michael Schumacher, che nel suo ruolo ci è utile anche per la sua esperienza nella guida senza il controllo di trazione. Su questo team faccio molto affidamento".

Raikkonen gira, sul bagnato e la macchina, senza l’ausilio elettronico, corre senza empasse. Montezemolo fa il punto. Ricorda i veleni della scorsa stagione, quelli della spy story: "Va dato atto alla Fia di avere deciso bene e in fretta. Di aver ridato credibilità allo sport. Ha detto che ci sono delle regole e se qualcuno non le rispetta c’é qualcuno che le farà rispettare. A questo punto dò per scontato che questa stagione sarà senza veleni. Ed è importante in un anno in cui ci saranno tante novità: dal cambio che dura quattro gare alla centralina unica targata McLaren, dallo stop al traction control alle nuove qualifiche. In cui la concorrenza sarà fortissima, una sfida avvincente. E per l’ennesima volta siamo noi la squadra da battere".

L’anno scorso via Schumacher, via Ross Brawn: qualcuno pensava alla fine del team, che invece ha vinto ancora. Ora via anche Todt, c’é Domenicali: "A lui auguro la stessa fortuna, da non tecnico, che ebbi io quando Enzo Ferrari, negli anni ’70, scelse me come capo della scuderia proprio perche’ non ero un tecnico". Vinse con Lauda, Domenicali può farlo con Raikkonen o con Massa. Montezemolo parla dell’orgoglio di un marchio Ferrari che porta in giro per il mondo l’immagine di un’Italia innovativa, competitiva, vincente, un modo per replicare all’"inaccettabile degrado di immagine del paese che deriva dall’emergenza rifiuti" in Campania, di un paese in cui le "sbornie ideologiche" di alcune parti non fanno capire "la centralità dell’impresa", la necessità di infrastrutture moderne, e impediscono che la competizione arrivi anche nei pubblici servizi, cosa che li renderebbe accessibili e più economici. "Non a caso è cresciuta la dimensione del tricolore sulla scocca Ferrari", dice. La Ferrari che si ringiovanisce vince ancora: "Stabilità dinamica", i numeri due che crescono perché sanno che possono diventare numeri uno.

"Tra due mesi e mezzo finisco il servizio militare", la presidenza in Confindustria: avrò più tempo per stare a Maranello", per lavorare dove ama, insieme alla Fiat, insieme alle proprie attività imprenditoriali. Con Todt suo alter ego. Con una Ferrari che cresce con numeri record, che si internazionalizza, che punta non solo sull’auto. Ma che dalla F.1 trova ancora il suo vero core-business. "Non ci nascondiamo, dobbiamo vincere ancora". Con meno problemi dello scorso anno, con una Fia capace di tutelare lo sport. Ma c’é una centralina McLaren, sulla Ferrari come su tutte le macchine: "Avremmo preferito, noi come altri – conclude Todt – un’altra azienda come fornitrice. Ma l’offerta economica con Microsoft era la migliore e abbiamo dovuto accettarla. La Fia sa che temiamo dei rischi. Anche se a ogni domanda fatta sulla centralina abbiamo avuto puntuali risposte. E’ però ovvio che, almeno all’inizio, per la McLaren sarà un vantaggio".