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Israele colpisce obiettivi a Gaza e in Libano. Attesi per domani gli aiuti nella Striscia
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Uccisi anche dei terroristi di Hamas, comunica l’esercito israeliano. Dopo la visita di Biden si sbloccano gli aiuti umanitari in arrivo dal valico di Rafah, tra Egitto e Gaza. Il premier britannico incontrerà Netanyahu. Xi: “Il cessate il fuoco è la priorità”
I leader di Giordania ed Egitto al Cairo si oppongono alla “politica israeliana di punizione collettiva” nei confronti dei civili a Gaza
Il re giordano Abdullah II è arrivato nella capitale egiziana per incontrare il presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi, e discutere sulle “modalità per porre fine all’aggressione israeliana a Gaza”, ha annunciato la Corte reale sui social. Dopo il bilaterale tra i due leader, la Corte reale della Giordania ha ribaito in una nota il loro sostegno al popolo palestinese e hanno respinto quella che definiscono la “politica israeliana di punizione collettiva” nei confronti dei civili a Gaza. Entrambi i leader nella dichiarazione hanno avvertito che “se la guerra non si ferma e si espande, minaccia di far precipitare l’intera regione in una catastrofe”. I due leader hanno anche chiarito la loro opposizione a qualsiasi tentativo di ricollocare gli sfollati di Gaza in Giordania o in Egitto. Secondo la dichiarazione della Corte, “lo sfollamento forzato allontanerebbe i palestinesi dalla terra a cui hanno diritto e creerebbe anche problemi economici e di sicurezza per i due paesi”.
Al Sisi ha anche ricevuto il massimo comandante militare americano in medio oriente, il generale Michael E. Kurilla, per “rafforzare la partnership strategica” tra i due paesi. Secondo un comunicato stampa del governo egiziano al Sisi avrebbe affermato che la consegna di aiuti umanitari a Gaza è una “massima priorità”.
Il primo ministro inglese in conferenza stampa a Tel Aviv: “Orgoglioso di essere qui nell’ora più buia. Vogliamo che Israele vinca”
Dopo aver incontrato a Tel Aviv il presidente israeliano Isaac Herzog e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, Rishi Sunak e Netanyahu hanno tenuto una conferenza stampa congiunta. “Voi avete combattuto 80 anni fa i nazisti, ora dobbiamo combattere insieme Hamas che è il nuovo nazismo”, ha detto il premier israeliano. “Ed è una battaglia per il futuro: da una parte c’è l’asse del male con l’Iran, dall’altra la forza del progresso”. “Questa è la nostra ora buia, l’ora più buia del mondo”. Il primo ministro inglese ha replicato: “Sono orgoglioso di essere qui con te, come tuo amico, nell’ora più buia di Israele. Saremo al tuo fianco con solidarietà, staremo con il tuo popolo e vogliamo anche che Israele vinca”.
L’ufficio stampa del governo di Gaza dichiara la morte di Jehad Mheisen, capo delle forze di sicurezza nazionale di Hamas
Il generale Jehad Muheisen, capo delle forze di sicurezza nazionale – un’organizzazione paramilitare interna a Gaza – sarebbe stato ucciso in un attacco israeliano contro la sua casa nel quartiere Sheikh Radwan di Gaza City insieme ad alcuni membri della sua famiglia.
I media della Striscia hanno annunciato anche la morte a causa di un raid israeliano dell’unica donna membro del Politburo di Hamas, Jamila al-Shanti. 68 anni, Jamila al-Shanti era vedova del leader e co-fondatore di Hamas Abdel Aziz al-Rantisi, ucciso da Israele nell’aprile 2004.
Il leader dell’opposizione israeliana Yair Lapid critica i media internazionali per aver dato spazio alla propaganda di Hamas sull’esplosione all’ospedale di Gaza City
Il leader dell’opposizione ed ex primo ministro Yair Lapid in una conferenza stampa ha criticato i media e la comunità internazionale per aver adottato rapidamente la versione dell’organizzazione terroristica sulle responsabilità di Israele dietro l’esplosione sull’ospedale di Gaza Al Alhi e per aver messo in dubbio le conclusioni del governo israeliano e americano quando ha affermato che l’esplosione sarebbe stata causata da un fallito lancio di un razzo della Jihad islamica palestinese.
“Di tutte le distorsioni della copertura mediatica di questi ultimi giorni, la peggiore è l’equilibrismo”, ha detto Lapid aggiungendo che la storia di un paese democratico e di un gruppo terroristico non dovrebbe essere presentata “allo stesso modo”. “Mentire fa parte della politica di Hamas”.
In un editoriale sul Foglio raccontiamo perché con titoli pieni di certezze alcuni media internazionali sono pronti a prendere i comunicati di Hamas come fonti istituzionali. Improvvisamente, con Israele cade l’obbligo di verifiche e di conferme e se i terroristi affermano che la causa dell’esplosione su un ospedale è stata un bombardamento israeliano subito le affermazioni vengono prese per buone e insinuate. 19 OTT 2023
Fonte: ilfoglio.it
Fonte Link Diretto: https://www.ilfoglio.it/esteri/2023/10/19/news/israeale-colpisce-obiettivi-a-gaza-e-in-libano-attesi-per-domani-gli-aiuti-nella-striscia-5806707/







