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AMATO

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Amor ch’a nullo amato…
 

Oggi in prima pagina i giornali strillano:
“Amato: allarme Vicenza!”.

In realtà l’unico vero allarme, politici cari,
è la vostra arroganza,
il non avere ascoltato le esigenze
degli abitanti del territorio
trattandoli come sudditi,
imponendo loro l’identico diktat
che voi avete subito dal Grande Fratello
Nostro Signore  Alleato.

“Allarme Vicenza!”, dice Amato:
in realtà l’unico allarme
è la vostra insipienza,
il pretendere che il mondo continui
ad andare avanti “come se” ci fosse ancora
la suddivisione in blocchi da Guerra Fredda
e non un “dato che” essa non c’è più…

Diamoci quindi una smossa, alla buonora!

La vera minaccia che ci sovrasta
è l’incapacità a fare i conti con la fine di quella realtà
e con l’inizio di una radicalmente nuova.

Voi non siete separati soltanto dal contesto sociale,
voi siete con voi stessi dissociati.

Il terrorismo è il surrogato che avete inventato
per continuare la guerra con altre “ragioni”,
quasi per procura e traslato.

Il vero allarme che vi attanaglia
è  il non essere più capaci
di liberarvi da logiche rapaci,
da una miserabile inadeguatezza,
da una enorme coda di paglia.

Siete l’incubo dei morti che non muoiono,
che zavorrano e tirano giù
i vivi per i piedi.
Siete, di una pietrificata coazione a ripetere,
maestri e allievi.

Trasformate piuttosto le vostre economie di guerra
in opportunità di pace operosa,
fate a gara nel favorire l’emersione
di tante e  immense potenzialità inespresse,
date ai bambini del mondo
invece che bombe-giocattolo,
allegria e buon cibo, salute e carezze.
Raddoppiate gli sforzi e l’impegno
non nel raddoppio di orride basi,
ma nel rendere il mondo più degno.

“Allarme Vicenza!” proclama Amato.

Oggi non serve più un vecchio signore serioso
dal disamorato  participio passato.
Serve un innamorato generoso.

Allarme Vicenza? Andiamo a Vicenza!

Gian Carlo Marchesini