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ITALIANI E INTERNET

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Il 52% degli italiani non usa Internet

(Italica) Secondo un’indagine commissionata dall’Osservatorio permanente contenuti digitali e realizzata dalla società ACNielsen, ancora oggi solo un cittadino su tre in Italia dimostra di essere all’avanguardia tecnologica.
Nonostante la straordinaria rapidità dello sviluppo delle nuove tecnologie, in Italia solo il 31% della popolazione (la cosiddetta avanguardia tecnologica) sfrutta le opportunità offerte dal Web e dai suoi strumenti, mentre più della metà, circa 26.6 milioni d’italiani (il 52% degli abitanti), non usa Internet.
Un dato piuttosto allarmante per il nostro Paese, soprattutto se si pensa che un cittadino europeo in media trascorre 24 ore al mese in rete visitando 2662 pagine.
Guidano la classifica degli internauti del Vecchio Continente i Paesi Bassi con l’83%, mentre il fanalino di coda è la Russia con l’11%.
Secondo questo rapporto che fotografa la penetrazione media d’Internet in Europa, l’Italia è terzultima con il 36%. Tra i siti più cliccati troviamo: Google, Microsoft e Yahoo.
Dallo studio condotto da comScore, tra le cause che giustificano tale divario e determinano la crescita dell’uso di Internet, la più importante è la diffusione della banda larga: i Paesi che hanno adottato questa soluzione, come per esempio la Gran Bretagna, hanno raggiunto in breve tempo ottimi risultati, a discapito di nazioni come la nostra che ancora faticano ad accogliere le innovazioni.

L’indagine dell’Osservatorio è stata condotta su due livelli: uno qualitativo(focus group con un target di riferimento di individui di un’età compresa tra i 13 e i 50 anni) e uno quantitativo(su un campione rappresentativo di 8.500 individui con più di 14 anni).
Dall’indagine è emerso che il 52% non utilizza Internet e, tra chi ha una certa familiarità con lo strumento, il 23% è un heavy users – connesso tutti i giorni o quasi – il 25% è un medium-light user – connesso con una frequenza inferiore alla quotidianità.
La ricerca ha preso in considerazione tutti i modi di fruizione dei contenuti digitali (testo, musica, video e cinema) sulle diverse piattaforme tecnologiche, tenendo anche conto dei molteplici canali, tradizionali e non, a disposizione degli utenti: librerie, negozi di dischi e dvd, televisione o cinema di sala, Internet, telefonia cellulare, tv digitale, web radio, podcasting, IPTV, negozi online…
Se da una parte il digital divide – il divario, cioè, tra chi può accedere alle nuove tecnologie e chi, invece, per motivi economici, ignoranza, carenze di infrastrutture ne è escluso – aumenta implacabilmente rispetto al trend europeo, cresce in Italia anche un altro tipo di tendenza (che sembra segnare pure il futuro), il cultural divide, il numero di chi – una maggioranza costituita da quasi nove milioni di italiani – utilizza questi mezzi esclusivamente quali strumenti di comunicazione e svago, e chi, la minoranza, usa consapevolmente i dispositivi più creativi ed evoluti del Web 2.0.

Secondo la ricerca ACNielsen, dal punto di vista degli stili e delle abitudini di consumo tecnologico, gli italiani possono essere suddivisi in cinque gruppi:
1) 15.5 milioni di TV People (31%): bassa propensione sia culturale sia tecnologica;
2) 12.3 milioni di Tradizionalisti (24%): basso utilizzo della tecnologia e media predisposizione ai contenuti culturali;
3) 6.9 milioni (13%) di Sofisticati: elevata fruizione di contenuti culturali e media predisposizione alla tecnologia;
e infine un ristretto gruppo di "appassionati" ulteriormente suddiviso in due sottogruppi:
4) 7.4 milioni di Eclettici: uso consapevole, interattivo ed evoluto delle nuove tecnologie abbinato ad un’alta propensione al consumo di contenuti culturali;
5) 8.9 milioni di Technofan: patiti delle tecnologie in sé o come strumento di comunicazione e svago, ma non come mezzo per elevare la loro fruizione di contenuti.

Tale raggruppamento per stili di fruizione trova marcate differenziazioni sociodemografiche: i TV People sono maggiormente concentrati al Sud, i Tradizionalisti al Centro, i Sofisticati al Nord, gli Eclettici nei grandi centri urbani, i Technofan si distribuiscono uniformemente su tutto il territorio.
Gli Eclettici e i Technofan sono, poi, ottimi utilizzatori di sistemi di messaggistica istantanea (37% gli Eclettici, 38% i Technofan), forum/blog (29% gli Eclettici, 30% i Technofan), siti di condivisione di contenuti (come You Tube, My Space, Flicker… – 19% gli Eclettici, 22% i Technofan), char (18% gli Eclettici, 20% i Technofan) e wiki (18% entrambi).

Per concludere, tenendo conto della fascia di età più esposta alle innovazioni (14-24 anni), emerge un fenomeno inedito relativo all’utilizzo delle tecnologie avanzate: nelle nuove generazioni si assiste al quasi totale annullamento dello storico gap tra uomini e donne. Laddove l’uso di forum e blog vede ancora un’incidenza superiore delle ragazze, che meglio dei loro colleghi maschi rispondono ai bisogni di confronto e condivisione, al contrario nel file sharing sono questi ultimi a prevalere.

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