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Irlanda, giù le Borse. Allarme dell’Fmi Merkel: “Situazione eccezionalmente seria”

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Altra seduta pesante con Piazza Affari che perde il 2,07% mentre Madrid lascia sul terreno oltre il 3%. Il Fondo monetario avverte: "Turbolenze dei mercati europei mettono a rischio la ripresa globale"

(repubblica.it) ROMA – Un’altra seduta pesante per le borse Europee, a milano il footsie-mib ha chiuso lasciando sul terreno il 2,07 per cento, il footsie all share con un meno 1,90 per cento, mentre l’euro è finito fin sotto quota 1,34 dollari, sui minimi da circa un mese. Permane un clima allarmistico sui rischi di debito di alcuni paesi dell’area euro – Irlanda, Grecia e Portogallo – che dipanandosi su più fronti non aiuta a diradare la confusione. In più oggi i mercati hanno risentito anche di fibrillazioni geopolitiche esterne, con l’escalation di tensioni tra corea del sud e corea del nord. Quest’ultima crisi tende a favorire l’afflusso di fondi verso attività ritenute sicure in una fase di potenziale volatilità, come il dollaro, che si è rafforzato sulle maggiori divise globali, mentre l’euro è sceso fino a 1,3387. Parigi ha chiuso al meno 2,47 per cento, Francoforte meno 1,72 per cento, a fine scambi Londra accusa un meno 1,48 per cento. Peggio ancora Madrid con un meno 3,05 per cento. E su tutto pesa l’avvertimento del Fondo monetario internazionale: "Le turbolenze sui mercati europei mettono a rischio la ripresa globale".

Il clima di tensione sui rischi di debito in europa permane anche se dublino si è rassegnata a chiedere gli aiuti di ue ed fmi, come auspicavano i suoi partner europei, ma ora cosistenti frange della maggioranza di governo vogliono sostituire quanto prima il premier brian cowen. Intanto si profilano pesanti ristrutturazioni delle banche irlandesi, con spezzatini, fusioni e cessioni mentre i relativi titoli cadono in borsa. Alla tensione ha contribuito il rilancio della retorica allarmistica da parte della Germania. Secondo il ministro delle finanze Wolfgand Schaeuble in questa crisi c’è in gioco lo stesso futuro dell’euro, e la cancelliera Angela Merkel gli ha fatto eco affermando che l’unione valutaria si trova "in una situazione estremamente seria". Ha invece gettato acqua sul fuoco il presidente dell’Ue, Herman Van Rompuy: la rete anti crisi è sufficiente a risolvere i problemi dell’Irlanda, ha detto, e il Portogallo non ha bisogno di aiuti perche gode di una posizione "sana, completamente diversa".

(23 novembre 2010)

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