NON SI TROVA IL CADAVERE DI ADJMAL
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Un portavoce di Karzai: «Nessuna novità». «No comment» sulla vicenda di Rahmatullah Hanefi «trattenuto dall’intelligence»
(La Stampa.it) – Kabul – «Nessuna novità sul cadavere» di Adjmal Naqshbandi. Lo dice il portavoce di Hamid Karzai, Karim Rahimi, raggiunto telefonicamente a Kabul da Apcom. Gli uomini del mullah Dadullah, il capo dei talebani nel sud del paese, hanno fatto sapere che il corpo del giornalista afgano – rapito insieme all’inviato di Repubblica Daniele Mastrogiacomo il 5 marzo scorso dalla guerriglia islamista che dice di averlo decapitato domenica pomeriggio – si troverebbe nel distretto di Garmsir della provincia di Helmand. «Le ricerche delle nostre forze di sicurezza non hanno ancora portato ad alcun esito» spiega Rahimi.
La presidenza afgana si trincera dietro a un «no comment» per quanto riguarda il violento scambio di accuse intercorso in queste ore fra il fondatore di Emergency e l’intelligence di Kabul, che detiene ancora Rahmatullah Hanefi – direttore dell’ospedale di Emergency a Lashkargah – sospettato dai servizi afgani di coinvolgimento nel sequestro Mastrogiacomo. «Di lui sappiamo solo quello che ci dicono gli uomini della nostra intelligence, che con Hanefi non hanno ancora finito» si limita a dire il portavoce di Karzai. Rahimi non vuole nemmeno parlare dei contatti di queste ore fra i governi italiano e afgano sul caso Hanefi. «Preferiamo non commentare su questa vicenda».
Quanto al caso di Adjmal, Rahimi ribadisce quanto affermato dalla presidenza nel comunicato di ieri, e cioè che «il governo ha fatto tutti gli sforzi possibili per ottenere il rilascio dell’ostaggio, ma ciò non è stato sufficiente ad evitarne la barbara esecuzione». «Secondo gli accordi presi con i rapitori» assicura il portavoce, Adjmal avrebbe dovuto essere liberato con Mastrogiacomo.







