RAZZISMO, FRATTINI: AD OGGI NO CONDIZIONI PRESENZA ITALIA A CONFERENZA GINEVRA
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(ansa.it) ROMA – Le condizioni per la partecipazione dell’Italia a Durban II "non ci sono". A soli due giorni dall’apertura a Ginevra della conferenza Onu sul razzismo, il titolare della Farnesina Franco Frattini sembra non avere dubbi: la nuova bozza di dichiarazione finale contiene ancora punti "inaccettabili". Ma, anche se il tempo stringe, lascia ancora una porta aperta: "desideriamo -dice- una conferenza equilibrata e di successo e siamo impegnati con i colleghi europei fino all’ultim’ora".
Si continua a lavorare, dunque, sulla nuova versione della bozza, la seconda, dopo il no di Israele e Canada, che boicotteranno l’evento, e il quasi ‘no’ di Usa e Italia, che si sono ritirati dai lavori preparatori, ma non hanno escluso la loro partecipazione in caso di sostanziali modifiche al testo. E in serata da Ginevra viene inviata all’esame delle diverse cancellerie, non solo europee, una ulteriore versione della bozza di dichiarazione finale della Conferenza. L’Italia, spiega Frattini "riteneva e ritiene inaccettabile" il "richiamo alle conclusioni della Conferenza Durban I", soprattutto in riferimento all’olocausto, e la parte riguardante la libertà di espressione "non sufficientemente garantita". Per questo, ricorda il titolare della Farnesina, "l’Italia mantiene l’atteggiamento di disimpegno dal negoziato tenuto fino ad ora, come del resto hanno fatto anche gli Usa". Il nuovo testo ribadisce infatti l’impegno a ‘prevenire, combattere e debellare il razzismo, la discriminazione razziale, la xenofobia e l’intolleranzà, ma riafferma la Dichiarazione e il piano d’azione approvati a Durban nel 2001, in occasione della prima conferenza dell’Onu contro il razzismo, che gli Usa e Israele abbandonarono, denunciandone i toni antisemiti. Ad oggi, dunque, per Frattini "non ci sono le condizioni per un reimpegno dell’Italia nel negoziato", ma il lavoro prosegue. "Stamane -spiega- ho avuto colloqui telefonici con diversi colleghi europei". Ai ministri degli esteri inglese, francese, tedesco, danese e olandese, il titolare della Farnesina ha rappresentato i "dubbi italiani". E con loro intende lavorare "fino all’ultimo" per arrivare ad una modifica del testo. Modifica che in serata è arrivata anche se bisognerà vedere se passerà il vaglio dei Paesi che hanno annunciato la loro non partecipazione ai lavori di Ginevra. Una posizione molto netta quella dell’Italia, dunque, che, secondo l’ex sottosegretario agli Esteri Margherita Boniver "fa onore al nostro Paese, vista la quantità di odio, antisemitismo e menzogne di cui la dichiarazione finale è ancora intrisa". Parla invece di decisione "gravissima" il Pdci. "L’Italia -dice Andrea Genovali, vice responsabile Esteri del Partito- deve parteciparvi per dare il proprio contributo a sconfiggere la piaga del razzismo e smetterla di essere il ‘servo sciocco’ di Usa e Israele".







