TERREMOTO: BERTOLASO, GARANTIT0 100% PER LA PRIMA CASA
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(ansa.it) L’AQUILA – Una scossa di terremoto, breve e intensa (di magnitudo 2.8), è stata registrata all’Aquila intorno alle 19.08; è stata avvertita dalla popolazione e molte persone sono uscite dagli stabili.
GARANTIT0 100% PER LA PRIMA CASA
Il governo garantirà il 100% dell’importo per la ricostruzione o la ristrutturazione delle abitazioni colpite dal terremoto del 6 aprile scorso purché si tratti di prima casa, anche oltre il ‘limite’ dei 150mila euro previsti dal decreto. Lo ha annunciato il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso nel corso dell’audizione alla Commissione Ambiente del Senato, sottolineando che il governo presenterà un emendamento in questo senso.
"Ho sempre ribadito e ripeto anche oggi – afferma – che a mio parere non dovessero essere indicati limiti di spesa nel decreto per quanto riguarda la ricostruzione pesante". E, aggiunge, "sono sempre stato convinto, così come lo è il presidente del Consiglio, della necessità di garantire la ricostruzione del 100% della prima casa". Dunque il governo presenterà un emendamento "per chiarire questo aspetto: verrà garantito – conclude – il 100% della ricostruzione della prima casa".
BERTOLASO, RIFARE CENTRO L’AQUILA COMPETE A SINDACO – Al sindaco de l’Aquila sarà affidato il compito di occuparsi della ricostruzione del centro storico della città, d’intesa con il presidente della Regione. Lo prevede un emendamento al decreto legge sul terremoto, che sarà esaminato oggi dal Governo. Ad annunciarlo è stato il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, durante l’audizione alla Commissione Ambiente del Senato. "In un primo decreto – ha aggiunto Bertolaso – abbiamo conferito ai sindaci dei 49 comuni colpiti dal terremoto tutti i poteri necessari per gli interventi d’urgenza: demolizioni, assistenza agli sfollati e pulizia delle strade sono compito dei sindaci che lavorano in sintonia con la Protezione civile. E con un’ordinanza i sindaci sono stati definiti soggetti attuatori".
OLTRE 64MILA ASSISTITI, META’ IN TENDE – Ad un mese dal terremoto che ha colpito l’Abruzzo, sono 64.657 gli sfollati che sono assistiti giornalmente dalla Protezione Civile. Lo ha detto il sottosegretario Guido Bertolaso nel corso di un’audizione alla commissione Ambiente del Senato, sottolineando che a queste se ne aggiungono circa 20mila che hanno trovato una autonoma sistemazione. Dunque ad oggi ci sono "85-90mila persone che vivono fuori dalla propria casa". Degli oltre 64mila sfollati, 32.103 vivono nelle 170 tendopoli realizzate nei comuni colpiti dal terremoto, mentre il resto è stato sistemato negli alberghi e nelle abitazioni private lungo la costa.
30MILA VERIFICHE;53% EDIFICI AGIBILI,23% INAGIBILI – Dopo quasi 30mila verifiche, un edificio su due risulta agibile e uno su quattro inagibile. E’ il bilancio, aggiornato ad un mese dal terremoto che ha colpito l’Abruzzo, che il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso ha fatto nel corso dell’audizione davanti alla commissione Ambiente del Senato. Su 29.751 verifiche di agibilità, ha spiegato Bertolaso, il 53% ha dato esito positivo. Un altro 15% di edifici, inoltre, è risultato inagibile, anche se con piccoli interventi può rientrare tra quelli agibili e il 23,6%, invece, è risultato completamente inagibile. Tra questi, il 13% sono scuole, il 15% fabbriche e imprese e il 44,2% beni culturali. "Solo sulla base delle verifiche, che noi contiamo di ultimare in questo mese – ha detto Bertolaso – saremo in grado di capire quale sarà il destino degli sfollati". Il capo della Protezione Civile ha poi sottolineato che la "maggioranza di quelli che oggi vive in tenda lo fa per paura" e che dunque bisognerà accelerare il rientro nelle case anche se "non abbiamo la minima intenzione di costringere la gente a rientrare".







