UE-USA, FRATTINI RAFFORZARE ALLEANZA: SUMMIT NEL 2009
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Andrea Linares
(ansa.it) VENEZIA – Di fronte alle sfide e alle minacce dei nuovi scenari mondiali, è necessario dare nuovo impulso all’alleanza fra Ue e Usa che è sempre più "insostituibile". E il Governo italiano, anche in previsione dell’assunzione della presidenza del G8 il prossimo anno, è pronto al massimo sforzo in questo senso. Questo il messaggio del ministro degli Esteri, Franco Frattini, intervenuto al Consiglio per le Relazioni tra Italia e Stati Uniti, che per due giorni ha riunito a Venezia big della politica, dell’economia e della cultura delle due sponde dell’Atlantico. A pochi giorni dall’arrivo a Roma del presidente George W. Bush, oggi da Venezia il titolare della Farnesina ha confermato come la linea del Governo Berlusconi sia quella di "rilanciare" con forza la partnership strategica con Washington e di lavorare intensamente in Europa per avvicinare sempre più le due sponde dell’Atlantico. Ripercorrendo le tappe di un’alleanza storica, quella fra l’America e l’Europa, il ministro ha voluto innanzitutto lanciare una proposta concreta: un vertice da tenersi all’inizio del 2009, con la nuova amministrazione Usa e un’Europa probabilmente cambiata da riforme istituzionali.
"Un summit euroatlantico – ha detto – sarà il modo migliore per rilanciare e rafforzare la nostra alleanza. Non importa se si terrà a Washington, a Bruxelles o altrove, è importante che l’incontro avvenga e che avvenga all’inizio del nuovo anno. Il governo italiano vuole che ciò accada. Noi lavoriamo per questo". Il prossimo anno infatti sarà un anno importante, in cui ci sarà "una nuova amministrazione a Washington" e l’Italia "avrà l’onore della presidenza del G8". Del resto – ha spiegato ancora Frattini – "come alleati, Usa ed Europa sono insostituibili, non solo per il passato comune, per il debito di eterna gratitudine che ha l’Europa. La gratitudine, da sola, non è sufficiente". Il "legame unico" viene anche "dalla dimensione degli ideali e degli interessi": dalle libertà individuali alla democrazia, fino a quelli del mercato libero per sviluppare un sistema aperto e promuove la crescita economica" nel mondo. Insomma: "quello che ci unisce é molto più forte di quello che potrebbe dividerci. E molto di più di quello che ci unisce ad altri partner".
Secondo il titolare della Farnesina quindi è necessario imparare dal passato, soprattutto dal 2003 quando, sull’Iraq, si crearono divisioni fra le due sponde dell’Atlantico e all’interno della stessa Ue. Da quella lezione – ha detto – "gli europei hanno imparato che un forte rapporto con gli Usa è fondamentale", anche "per rafforzare i legami in Europa". Che "un’Europa debole e divisa non può far fronte ale sfide e alle minacce globali come il terrorismo". Dal canto loro gli Stati Uniti sanno che "per aver successo nelle sfide e affrontare le minacce, devono far affidamento sugli alleati e che, un’Europa unita, è l’alleato più di fiducia e più credibile". Frattini si èpoi soffermato sul ruolo della Nato. Bisogna – ha detto – "potenziare la sua dimensione politica", farla diventare una sorta di "forum permanente di consultazione politica fra le 2 sponde dell’Atlantico". Una realtà "sempre più aperta alla cooperazione con l’Onu e con l’Ue". Per fare ciò però è necessario che "venga rafforzata la strategia di difesa europea". L’Europa deve cioé "agire e diventare sempre di più produttrice di sicurezza invece che consumatrice alle spese degli amici americani".







