Home Dossier Crisi di Governo 2019 Il Colle convoca Conte domani alle 9.30 per l’incarico. M5s e Pd...

Il Colle convoca Conte domani alle 9.30 per l’incarico. M5s e Pd ufficializzano il loro sostegno. Zingaretti: “Serve discontinuità”. Di Maio: “Il premier è una garanzia”.

980
0
Getting your Trinity Audio player ready...

Grillo: “Ministri siano al di fuori della politica”. Standing ovation per il segretario dem che ha chiesto in direzione mandato per governo giallo-rosso: “Nuovo modello esecutivo: premier 5s e vice unico pd”. Renzi: “Atto di servizio al Paese”. Il voto su Rousseau apre caso tra i 5s. Tra i nodi da sciogliere, la richiesta del capo cinquestelle di fare il vicepremier. Meloni: “Scendiamo in piazza”. Berlusconi: “Governo debole nato da manovre di Palazzo”

di ALBERTO CUSTODERO e MONICA RUBINO

“Il presidente della Repubblica ha convocato alle 9.30 di domani il professor Giuseppe Conte”. Lo ha detto il portavoce del Quirinale, Giovanni Grasso al termine dell’ultima giornata di consultazioni. Giornata in cui sia il Pd che il M5s hanno ufficializzato il loro sostegno a un governo Conte bis.

Il segretario del Pd Nicola Zingaretti al Quirinale ha comunicato infatti l’appoggio a un governo guidato da Conte. Ma a patto che non sia una semplice staffetta, bensì un nuovo inizio. Poco dopo il capo politico del M5s Luigi Di Maio ha dichiarato: “C’è accordo politico con il Pd su Conte per provare a formare un governo di lungo termine. Il suo ruolo ci fa sentire garantiti per le politiche che vogliamo fare”.

Mentre Matteo Salvini, dopo il colloquio al Colle, ha espresso lo “sconcerto di milioni di italiani di fronte all’indecoroso teatrino della guerra delle poltrone che si sta verificando da giorni”. E ha proseguito: “Il presidente del Consiglio l’hanno trovato a Biarritz su indicazione del G7. E sta arrivando il Monti bis. Non ci hanno permesso una manovra coraggiosa fondata sulla flat tax”. E rivolto a Pd e M5s ha concluso: “L’unica cosa che hanno in comune è l’odio contro la Lega. Litigano già prima di governare, meglio votare subito”.

In serata Beppe Grillo è intervenuto con un nuovo post sul suo Blog, in cui auspica un governo fatto da ministri al di fuori della politica: “Oggi è l’occasione di dimostrare a noi stessi ed agli altri che le poltrone non c’entrano nulla: i ministri vanno individuati in un pool di personalità del mondo della competenza, assolutamente al di fuori dalla politica”. E ha aggiunto: “Il ruolo politico lo svolgeranno
i sottosegretari”. Il garante del M5s invita poi a “non dimenticare chi siamo (…) perché un pò di poltronofilia c’è”.


Le consultazioni del Pd

Il colloquio tra la delegazione dem e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è durato poco più di mezz’ora. Al termine Zingaretti ha dichiarato: “Alla luce degli equilibri parlamentari abbiamo riferito al presidente di aver accettato la proposta del M5s di indicare in quanto partito di maggioranza relativa il nome del presidente del Consiglio dei ministri. Questo nome ci è stato indicato dal M5s nei giorni scorsi”. Ha continuato: “Abbiamo altresì confermato risolutamente l’esigenza ora di costruire un governo di svolta e discontinuità”. Per poi chiarie: “Non c’è alcuna staffetta da proseguire e nessun testimone da raccogliere, semmai una nuova sfida da cominciare”. E ha concluso:  “Amiamo l’Italia e pensiamo valga la pena provare questa esperienza: sottrarsi alla responsabilità del coraggio di tentare è l’unica cosa che non possiamo permetterci intendiamo mettere fine alla stagione dell’odio, del rancore e della paura”.

Fonte Link: repubblica.it