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Georgia, è strage di soldati russi Scambio di accuse Mosca-Tbilisi

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Sette morti. Cresce la tensione

(lastampa.it) MOSCA – Un attentato torna a infiammare la Georgia: un’autobomba è esplosa nei pressi del quartier generale delle forze russe nella capitale dell’Ossezia del Sud, Tskhinvali, uccidendo sette militari e ferendone altrettanti. L’auto è stata fatta esplodere con un detonatore azionato a distanza.

Per il ministero della Difesa di Mosca si è trattato di «un attentato terroristico» contro le forze di interposizione russe, «pianificato per indebolire gli accordi di pace» firmati da Dmitry Medvedev e Nicolas Sarkozy dopo il conflitto russo-georgiano di inzio agosto. Secondo la versione di Mosca, i soldati avevano sequestrato due autovetture a quattro cittadini georgiani nel villaggio di Ditsi, su cui avevano scoperto granate e armi da fuoco.

Una delle due vetture è saltata in aria durante il trasporto al quartier generale. La Georgia ha negato ogni coinvolgimento. Per il ministro dell’Interno, Tbilisi è davanti ad una «provocazione ordita dai servizi russi». Anche il presidente dell’Ossezia del Sud, Eduard Kokoity, ha parlato di «atto terroristico» e ha accusato i servizi segreti georgiani: «l’ultimo attentato – ha detto – dimostra che la Georgia non ha rinunciato alla sua politica di terrorismo di Stato». «È il loro stile – ha incalzato – lo conosciamo bene e l’incidente è un colpo per il piano di pace firmato da Sarkozy e Medvedev e per gli sforzi della comunità internazionale di stabilizzare la regione».

Il ministero dell’Interno della repubblica separatista ha riferito che l’attentato è simile al recente attacco a Sujimi contro l’edificio dei servizi di sicurezza dell’Abkhazia. «Sappiamo – ha concluso – che i servizi segreti georgiani hanno 18 veicoli carichi di esplosivo per compiere attentati in Ossezia del Sud e in Abkhazia». Si tratta del più grave episodio di violenza dalla fine della guerra dello scorso agosto, tre giorni dopo il dispiegamento dei 200 osservatori dell’Unione europea nella fascia di sicurezza tra Georgia e Ossezia del Sud, che hanno il compito di verificare il cessate il fuoco e il ritiro delle truppe russe.