Intesa: incorporata Banca Monte Parma
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Intesa Sanpaolo incorpora Banca di Trento e Bolzano e Banca Monte Parma. Il 10 luglio, afferma il gruppo guidato da Carlo Messina, “in esecuzione delle rispettive decisioni consiliari e assembleari”, sono stati stipulati gli atti di fusione per incorporazione in Intesa Sanpaolo per l’istituto di credito Trentino e per quello di Parma. Il tutto con un aumento complessivo del capitale sociale di intesa pari a 5,019 milioni di euro. Nel primo caso con aumento del capitale sociale della società incorporante di 4.158.030 euro (7.996.211 azioni ordinarie del valore nominale di 0,52 euro ciascuna), nel secondo caso di 861.646 euro (1.657.012 azioni ordinarie sempre a 0,52 euro). Il tutto genera un aumento complessivo di 5.019.676 euro, con conseguente aumento del capitale della società incorporante da 8.724.861.778 Euro a 8.729.881.455. Le fusioni per incorporazione saranno operative da lunedì prossimo.
“E’ un passaggio triste. Lo è simbolicamente, perché Parma perde una delle sue banche più antiche, note e radicate nel territorio, e lo è per le cause che hanno portato a questa evoluzione. Ai dipendenti della Banca che hanno tanto sofferto e lottato esprimo la mia piena solidarietà e auguro ogni soddisfazione professionale nella nuova gestione. La coincidenza tra il venir meno di Banca Monte Parma come realtà autonoma e l’apertura di Banca di Parma è il segno di una vivacità che permane e dell’attaccamento dei parmigiani alla banca locale, che mantiene, pur nel quadro attuale del sistema bancario, la sua più pura funzione” osserva il senatore Giorgio Pagliari 17 luglio 2015
Fonte Link parma.repubblica.it







