BENEDETTO XVI: BASTA GUERRA FRATRICIDA IN KENYA
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(ansa.it) ROMA – "Bandire il più rapidamente possibile la minaccia di un conflitto etnico", "immediata fine degli atti di violenza e del conflitto fratricida". Lo chiede il Papa per il Kenya, in un telegramma in cui esprime solidarietà alle vittime dei giorni scorsi e formula un accorato invito alla pace al dialogo. Benedetto XVI lo scrive in un messaggio inviato a suo nome dal segretario di Stato Tarcisio Bertone al presidente dei vescovi del Kenya, John Njue, il cui testo è stato diffuso dalla sala stampa vaticana.
Nel lungo messaggio si esprime la "profonda tristezza e la preoccupazione" del Papa per la violenza che ha scosso il Paese africano, "una grande tragedia" che dovrebbe "finire subito". Il Papa "é spiritualmente vicino alle vittime di questa violenza", morte "spesso in modo atroce", i loro familiari, i profughi e quanti sono stati privati di tutto. Il Kenya, ricorda papa Ratzinger, ha una "esperienza di tranquillità sociale e sviluppo che rappresenta un elemento di stabilità nell’intera travagliata regione" e per questo dovrebbe "bandire il più velocemente possibile la minaccia di un conflitto etnico che continua a prodursi in tanti crimini in alcune parti dell’Africa". Il Papa chiede "la fine immediata degli atti di violenza e del conflitto fratricida" e si appella ai "leader politici" perché intraprendano "risolutamente la via di pace e giustizia, visto che il Paese ha bisogno della pace basata su giustizia e fratellanza". Il Pontefice "incoraggia i leader politici a risolvere le difficoltà presenti attraverso il dialogo e il dibattito democratico".
PRONTO A FORMARE GOVERNO DI UNITA’ NAZIONALE – Il presidente del Kenya, Mwai Kibaki, ha detto oggi all’inviato Usa, signora Jendayi Frazer, di essere "pronto" a formare un "governo di unità nazionale". Lo indica la presidenza keniana.
"Il presidente ha detto di essere pronto a formare un governo di unità nazionale che non solo unisca i keniani, ma aiuti anche nel processo di rimarginazione delle ferite e di riconciliazione", dice il comunicato della presidenza. La rielezione di Kibaki alla presidenza nelle elezioni del 27 dicembre scorso è stata contestata dal leader dell’opposizione, Raila Odinga, e ha dato luogo a violenze di tipo etnico e politico che hanno fatto almeno 350 morti. L’inviata Usa Frazer, vicesegretario di stato per l’Africa, è da ieri sera a Nairobi, dove, oltre a Kibaki, ha incontrato anche Odinga.
ODINGA, SOLUZIONE NEGOZIATA DOPO DIMISSIONI KIBAKI – In Kenya il leader dell’opposizione, Raila Odinga, respinge l’offerta di un "governo di unità nazionale" del presidente Mwai Kibaki e ribadisce di volere una "soluzione negoziata" della crisi dopo le dimissioni di Kibaki, definito presidente ‘illegale”.







