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RIFIUTI, TENSIONE A PIANURA. SASSI CONTRO FORZE ORDINE

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(ansa.it) SASSI CONTRO FORZE DELL’ORDINE – Sassi contro polizia e carabinieri in servizio a Pianura, a Napoli, dove è in corso la protesta per la riapertura della discarica di Contrada Pisani. Accade in Via Montagna Spaccata, all’incrocio di via Palucci con la rotonda della Montagna spaccata. Due agenti di polizia sono rimasti feriti. Contro di loro una pioggia di sassi e bulloni. Poliziotti e carabinieri hanno risposto all’offensiva dei facinorosi, oltre un centinaio, con una carica di alleggerimento. In precedenza, alcuni manifestanti hanno occupato i binari della linea ferroviaria Roma-Napoli nel tratto compreso tra Pozzuoli e Giugliano. Disagi si registrano per i treni a lunga percorrenza che vengono deviati via Aversa-Napoli Centrale e non effettuano le fermate di Napoli Campi Flegrei e Napoli Mergellina le cui stazioni sono comunque raggiungibili con la metropolitana.

IN STRADA 3700 TONNELLATE GIACENTI
Si fa sempre più drammatica la situazione rifiuti a Napoli città. Completamente paralizzata la raccolta della spazzatura, nelle strade sono 3700 le tonnellate di cumuli giacenti. Una situazione che, con la chiusura dei cdr, e in attesa di poter riaprire la discarica di Pianura, è destinata a peggiorare. La situazione è particolarmente grave nelle periferie. L’Asia, l’azienda che si occupa della raccolta, ha messo in campo tutti i mezzi disponibili.

LUNEDI’ A CASERTA NON RIAPRIRANNO LE SCUOLE
Lunedì prossimo, 7 gennaio, giorno previsto per la ripresa delle attività didattiche dopo la pausa delle festività natalizie, le scuole della città di Caserta resteranno chiuse. Il sindaco Nicodemo Petteruti ha, infatti, firmato oggi l’ordinanza con la quale si dispone la chiusura di tutti gli edifici scolastici presenti sul territorio comunale. Il provvedimento interessa le scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e private, compresi gli asili nido e le facoltà universitarie. Il perdurare della grave emergenza venutasi a determinare – si legge in un comunicato stampa dell’Amministrazione – a causa della mancata raccolta dei rifiuti e la reiterata richiesta dell’Asl Caserta 1 di "adottare i provvedimenti necessari per la salvaguardia della salute pubblica", hanno indotto il sindaco, con il pieno appoggio della giunta e dei gruppi consiliari di maggioranza, ad emettere l’ordinanza. La stessa dispone anche che la ripresa delle attività didattiche avvenga "in concomitanza con il miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie, previo apposita relazione favorevole della competente Asl". "Siamo stati costretti – ha commentato il sindaco Petteruti – ad assumere una così drastica decisione per la persistente incapacità del commissario straordinario a dare risposte positive alla gravissima emergenza sanitaria conseguente alla presenza di oltre 2000 tonnellate di rifiuti sparsi sul territorio comunale".

A S.G.A CREMANO SCUOLE CHIUSE A TEMPO INDETERMINATO – Il sindaco del comune di San Giorgio a Cremano, Domenico Giorgiano, ha firmato una ordinanza per la chiusura, a tempo indeterminato, di tutte le scuole presenti sul territorio. Il provvedimento si è reso necessario per "i gravi rischi alla salute pubblica" causati dall’emergenza rifiuti: in città restano a terra circa mille tonnellate di rifiuti non rimossi, in putrefazione o in alcuni casi dati alle fiamme. Molti cumuli sorgono in prossimità di uffici pubblici, ristoranti e scuole. Intanto mercoledì mattina alle 10, nella sede del Comune, è stato convocato in via straordinaria, il Consiglio comunale. Unico punto all’ordine del giorno, la possibilità di procedere alla istituzione del sito di deposito temporaneo nell’area individuata in via Alveo Farina. "E’ giusto – fa sapere il sindaco – che una scelta così difficile passi al vaglio degli organismi istituzionali della città. E’ il momento che tutti si assumano le proprie responsabilità".

IERVOLINO: CI SONO 3/4 SITI ALTERNATIVI A PIANURA – Il sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino, ribadisce la sua opposizione alla riapertura della discarica di Contrada Pisani, a Pianura, e chiede di valutare altre ipotesi avanzate dal Ministero della Difesa. "Ho chiesto – dice a margine di una manifestazione di solidarietà all’ospedale Annunziata di Napoli – che non si pretendessero ulteriori sacrifici a chi ha già dato. Non voglio fare l’eroina, tutti avranno fatto la loro parte, ma io conoscendo le difficoltà degli abitanti di Pianura non potevo non metterle in campo". "Sono andata a Roma – aggiunge il sindaco – ho cercato altre ipotesi e devo ringraziare chi veramente mi è stato vicino, il ministro Pecoraro Scanio, che anche ieri ha mandato l’avvocato Viglione. Alcune ipotesi dal Ministero della Difesa sono state fornite, vorrei che almeno fossero verificate". Le ipotesi sono "Gricignano – spiega il sindaco – e parecchie altri siti: tre o quattro realtà. Può anche darsi che saranno tutte inidonee, però vanno verificate".

MANICHINI ANTI BASSOLINO ANCHE NEL NAPOLETANO – "Ci vergogniamo di essere cittadini della Campania, adesso basta. Se non ti dimetti tu, lo facciamo noi". C’é un manichino ‘anti-Bassolino’ anche a Castellammare di Stabia (Napoli), una delle tante città della provincia invasa dai cumuli di rifiuti stoccati in strada da giorni. Lo riferisce il sito internet www.metropolisweb.it. "Una provocazione forte contro il governatore, sulla scia di quella che ieri mattina è andata in scena a Napoli dietro la regia di Alleanza Nazionale. Stavolta, però – spiega il sito – la politica non c’entra. C’entra invece la disperazione dei cittadini esasperati e quella dei commercianti che hanno visto crollare gli affari". Il manichino è comparso nel cuore di via Roma all’alba, impiccato ad un albero con un cappio stretto al collo dal quale pende un cartello "che non lascia spazio ad equivoci, e che risponde alle dichiarazioni del governatore della Campania, che ieri si è detto ‘responsabile’, ma ‘non disposto a dimettersi’". "Caro Bassolino, non ti dimetti? Allora lo facciamo noi. Da oggi non siamo più cittadini campani", c’é scritto sul manichino. Nel Napoletano i cumuli di rifiuti stringono nella morsa strade ed interi quartieri. Da San Giorgio ad Ercolano, da Torre Annunziata fino alla Penisola Sorrentina, passando appunto per Castellammare di Stabia.

DUE FERITI LIEVI – E’ ferito in modo lieve il giovane soccorso dal 118 a Pianura, al presidio di Contrada Pisani, dove prima dell’alba si è verificato uno scontro con le forze dell’ordine. Gli operatori del l18 riferiscono che si tratta di un ‘codice verde’: il ragazzo, trasportato all’ospedale San Paol,o ha riportato una contusione al ginocchio con una sospetta lesione ossea. Gli stessi operatori riferiscono di un secondo ferito medicato da una ambulanza tornata sul posto. Ciro, 23 anni, è ancora al presidio e racconta: "Io avevo le mani alzate e non ho opposto resistenza, ma ho ricevuto due colpi di manganello uno sulla testa l’altro sulla schiena. Il medico mi ha messo due punti in testa".

CRESCE LA TENSIONE, MANIFESTANTE HA MALORE – All’uscita dei camion dal sito di stoccaggio della Contrada Pisani di Pianura i manifestanti resistono seduti al centro di Via Montagna Spaccata: un uomo è a terra nella mischia in preda ad un malore. I presidianti bloccano il transito con due camion capovolti a monte della strada. Gli agenti in tenuta antisommossa li trascinano lungo il ciglio della strada, li sollevano di peso per spostarli, in qualche caso li fermano per identificarli. La tensione cresce al comparire dei camion: le donne urlano piangono, si arriva allo scontro fisico tra i presidianti e gli agenti.

IERI SABOTAGGI E ASSALTI A BUS
A Pianura, periferia di Napoli, la guerra dei rifiuti ha vissuto ieri un’altra giornata campale. Sabotaggi ai mezzi meccanici, bus dati alle fiamme, blocchi stradali: vere e proprie azioni di guerriglia su cui An lancia l’ombra della camorra insinuando il dubbio di infiltrazioni nella protesta da parte della malavita organizzata, interessata a non far riaprire la discarica. E sull’emergenza senza fine della Campania sono intervenute le più alte cariche politiche e morali, dal Capo dello Stato, al presidente del Consiglio Prodi, all’arcivescovo di Napoli Crescenzio Sepe. La giornata dei rivoltosi di Pianura, la discarica individuata per far uscire Napoli dall’emergenza, è cominciata presto, già nella notte, con blocchi stradali e l’incendio di quattro autobus del trasporto pubblico. Facinorosi avevano precedentemente bersagliato una macchina dei carabinieri con sassi e il lancio di un estintore, mentre la folla continuava a presidiare l’ingresso dell’invaso dal possibile ingresso dei mezzi. La tensione si è tagliata a fette anche durante la giornata con un tentativo dei manifestanti, respinto dalle forze dell’ordine, di attuare un sit-in all’interno dell’invaso e ancora blocchi stradali con pesanti conseguenze sulla viabilità. E durante la notte ignoti sono riusciti ad infiltrasi nell’area scelta come sito di stoccaggio sabotando le pale meccaniche, ora fuori uso. Dietro la protesta, secondo una denuncia fatta da An, si nasconderebbe la mano della camorra i cui interessi sarebbero toccati dalla riapertura della discarica dei Pisani. "A rischio – spiega il consigliere regionale Diodato – c’é certamente l’utilizzo dell’area dei Pisani come sversatoio abusivo, ovvero un milione e mezzo di metri quadrati che sarebbero sottratti alla malavita". Ma proteste, discusse come quella targata An dei manichini impiccati lungo un’arteria importante di Napoli, si registrano anche in altre zone della città. Nel popoloso rione Sanità, per evitare che si appiccassero fuochi ai cumuli di spazzatura, una ventina di anziane donne hanno riversato in strada i sacchetti bloccando il traffico di auto ed autobus e costringendo in tal modo la raccolta forzata da parte dell’Asia, l’Azienda servizi igiene ambientale. E ancora, minacce a commercianti per far chiudere i negozi, cassonetti rovesciati, invito pressante anche alla gente affacciata ai balconi a lanciare giù l’immondizia: è accaduto, sempre a Pianura, in un clima di crescente paura e tensione alimentato da gruppi di teppisti a bordo di motorini. Una situazione ai limiti del collasso che fa dire al presidente Napolitano, in vacanza a Capri, di sentirsi non preoccupato bensì allarmato annunciando un’iniziativa da parte del governo. Parole confermate dal premier Prodi: "Sono personalmente impegnato per la soluzione di questa drammatica e per molti versi inspiegabile emergenza". L’opposizione in Campania chiede a gran voce le dimissioni di Bassolino che risponde: "Resto al mio posto". Lo stesso Bassolino invita a fare distinzione "tra i cittadini di Pianura che stanno lì ad esercitare un loro diritto e altri che con Pianura non c’entrano e che cercano di strumentalizzare la protesta". Interviene con una netta presa di posizione anche l’arcivescovo di Napoli, Crescenzio Sepe: "Di fronte a una città mai così umiliata come in questi giorni – dice il presule – con i cumuli di rifiuti che fanno sfregio prima di tutto alla dignità delle persone, la Chiesa di Napoli non può tacere. Verrebbe di gridare un ‘Basta! La Chiesa di Napoli, di fronte allo scempio che di Napoli viene fatto, sente come un lutto al cuore”.