INCONTRO CON I PROTAGONISTI DELLO SPETTACOLO
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GLI STUDENTI INCONTRANO GIGI DALL’AGLIO E GLI ATTORI
DE “L’ISTRUTTORIA” NELL’AMBITO DI “RITRATTI D’ARTISTA"
Università di Parma- Teatro Due
secondo incontro 6 Febbraio 2007
Dopo l’appuntamento con Angela Finocchiaro, “Ritratti d’Artista – 2” continua con il regista Gigi Dall’Aglio, uno dei fondatori del Centro Universitario Teatrale dell’Università di Parma, e gli attori de L’Istruttoria scritto da Peter Weiss, spettacolo storico che Fondazione Teatro Due ripropone ogni anno dal 1984 come atto di denuncia contro i crimini nazisti.
L’incontro si terrà martedì 6 febbraio presso l’Aula dei Filosofi dell’Università di Parma in Via Università, 12, alle ore 17.00.
L’Istruttoria è attualmente in programma presso Teatro Due dal 27/01/07, Giorno della Memoria in ricordo della Shoah, al 15/02/07. Interverrà in qualità di moderatore il prof. Luigi Allegri, docente di Storia del Teatro e dello Spettacolo dell’Università degli Studi di Parma.
“Ritratti d’Artista – 2” è il secondo ciclo di incontri dedicati a protagonisti della stagione teatrale parmense e avrà il suo atto conclusivo, per quanto concerne gli incontri in collaborazione con Fondazione Teatro Due, martedì 13 febbraio, alle ore 18.00 presso Teatro Due, con Fausto Paravidino, talento emergente del teatro italiano, attore, autore e regista. L’iniziativa si terrà in occasione dello spettacolo Genova 01, in scena dall’1 all’11 marzo a Teatro Due.
“Ritratti d’Artista – 2” è un’iniziativa promossa dall’Università degli Studi di Parma, nell’ambito delle convenzioni stipulate con numerose realtà artistiche della città, in particolare cinema e teatri, per stimolare gli studenti ad avvicinarsi al mondo dell’arte nell’ottica di uno scambio e di una contaminazione reciproca tra giovani e artisti. In questo senso, oltre all’organizzazione di questi momenti di interazione, ricordiamo le numerose proposte di abbonamento, a condizioni vantaggiose, che sono state offerte agli studenti dell’Ateneo da Fondazione Teatro Due, Teatro delle Briciole, Fondazione Toscanini, Cinema Edison d’essai e Auditorium Paganini.
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Lo spettacolo
L’Istruttoria venne scritto da Peter Weiss dopo aver assistito allo storico processo che si svolse a Francoforte dal 1963 al 1965 contro un gruppo di SS e di funzionari del lager di Auschwitz.
Le 183 giornate del processo in cui vennero ascoltati 409 testimoni, 248 dei quali scelti tra i 1500 sopravvissuti, rappresentarono il primo tentativo da parte della Repubblica Federale Tedesca di far fronte alla questione delle responsabilità individuali, dirette, imputabili ad esecutori di ogni grado attivi nei recinti del lager di Auschwitz.
Un giudice, un difensore, un procuratore, diciotto accusati e nove testimoni anonimi sono i personaggi di quest’opera in undici canti che, come un Inferno laico e contemporaneo, trascende la rappresentazione del processo e acquista la liricità di una tragedia greca. Una sorta di viaggio agli inferi, non solo nel tempo ma anche nello spazio, in cui i personaggi, bloccati tra forma e vita, tentano con l’azione di dipingere “l’istante eterno” della storia e del ricordo.
Parlando del testo Peter Weiss spiega “Era necessario trovare una forma che non ricordasse i processi in modo naturalista. Non si trattava di rappresentare i dibattiti di un processo, ma era necessario che l’opera potesse, per livello e genere, essere paragonata a una tragedia antica. Per ordinare la materia drammatica, per stilizzarla e concentrarla, ho utilizzato i canti che si sviluppano in modo logico e si susseguono in una rigorosa composizione. Accusati e testimoni sono concepiti come “coro”, le voci isolate sono come corifei di un dramma antico. Mi sono voluto allontanare dal realismo puro. Questa struttura in canti corrisponde anche a quella della Divina Commedia, ma non è necessario saperlo.”
Note biografiche su Gigi Dall’Aglio
Gigi Dall’Aglio inizia la sua lunga esperienza teatrale come attore e regista al CUT (Centro Universitario Teatrale dell’Università di Parma) nel 1963, dove lavora sotto la guida di B. Jerkovijch.
Dal 1969 al 1971 ne diventa direttore, frequentando i maggiori festival stranieri nei quali viene a contatto con le personalità più rilevanti del mondo del teatro europeo. Nel 1971 è tra i fondatori della Compagnia del Collettivo di cui diventa ben presto il riferimento artistico. Nella celebre trilogia shakespeariana (Amleto, 1979; Macbeth, 1980; Enrico IV, 1981)
Dall’Aglio insieme ai suoi compagni di lavoro crea un’originale metodologia di lavoro che ha nell’attore il fulcro creativo della messa in scena, rivolta sempre alla costruzione di un teatro che serva a costruire "la coscienza dell’oggi".
Regista-autore mai accademico (L’Istruttoria, 1984; Le Nozze, 1987; La bottega del caffè, 1998), si è cimentato anche con opere musicali conducendo nel 1995 un curioso progetto a tre, con Mario Martone e Giorgio Barberio Corsetti, L’histoire du soldat (Festival di Avignone 1995).
Regista e attore (sotto diversi registi: Jerkovijch, Le Moli, Però, De Capitani, Binasco, sé stesso; Bayen e Pitoiset in lingua francese), in alcune occasione anche scenografo e costumista.
Più di 150 spettacoli tra prosa e lirica (tra cui una dozzina di regie televisive) presentati e realizzati in Italia e all’estero (varie città e capitali europee, Stati Uniti, Sud America, Australia, Africa).
Parma, 02 febbraio 2007







