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FAMIGLIE NUMEROSE: GRANDE E’ BELLO, MEGLIO SE ORGANIZZATI

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(ansa.it) VICENZA – Hanno almeno quattro figli, tra naturali, adottivi o affidati e per loro è ormai una attività quotidiana l’arte di moltiplicare seggiolini per auto, biciclette, quaderni e libri scolastici. Sono le famiglie numerose, riunite in una associazione che conta 6.600 iscritti, pari a oltre 40.000 persone. Una loro rappresentanza si è riunita a Montecchio Precalcino (Vicenza) per il secondo raduno in Veneto. Avevano dato la loro adesione in 800, ma il tempo inclemente ha ridotto a 350 i partecipanti. "Ma non ne ha fiaccato lo spirito – sottolinea Giuseppe Guarini, segretario nazionale dell’associazione – e soprattutto la voglia di stare insieme per condividere esperienze e suggerimenti".

 A guidare la pattuglia veneta è la famiglia Grotto di Vicenza, nove figli al seguito, che già di primo mattino sono stati messi al lavoro: una parte dà una mano alla cassa del punto di ristoro che fornisce bibite e yogurt ai più piccoli, mentre gli altri si danno da fare ai tavoli per il caffé degli adulti. "E’ tutta una questione di organizzazione ma soprattutto di educazione – spiega Guarini, sottolineando che la giornata servirà per parlare, oltre che di risparmio, delle leggi per i congedi parentali e di maternità, del soccorso in caso di incidenti domestici e del problema dell’abuso dell’alcol negli adolescenti – basta vedere quanto sta accadendo oggi: abbiamo 300 bambini costretti dal brutto tempo a stare dentro una tensostruttura, ma nessuno piange, tutti sono seduti al loro posto a giocare".

 L’organizzazione entra in gioco soprattutto per risolvere i problemi della spesa. Dagli elettrodomestici di seconda scelta comprati da una multinazionale ai piccoli elettrodomestici – macchine del pane e friggitrici in testa – acquistate con i gruppi di acquisto in Germania, tutto è all’insegna del risparmio. Anche il problema scuola è stato risolto ricorrendo a questa filosofia: "abbiamo preparato un listino per i soci – racconta Guarini – con l’elenco dei materiali acquistati dai grossisti, che ci hanno fatto ottimi prezzi".

Sta creando qualche problema creare una lista analoga per i prodotti alimentari. "Soprattutto per pasta e riso – ammette – non riusciamo ad avere i prezzi dai grandi marchi, che non ci considerano. Va invece meglio – aggiunge Guarini – per grano, olio, formaggio e prosciutto, per i quali abbiamo strappato prezzi di favore". Il nuovo scoglio da affrontare è quello delle bollette: "ne abbiamo parlato con il sottosegretario Carlo Giovanardi, che ha promesso di aiutarci".

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