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L’AQUILA, RILASCIATI 4 OLANDESI. BLITZ A ROMA
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(ansa.it) CARSOLI (L’AQUILA) – Sono stati rilasciati senza alcuna denuncia i 4 giovani olandesi che erano stati fermati stamattina dalla polizia stradale a Carsoli. Dagli accertamenti effettuati è infatti emerso che uno dei 4 aveva un tesserino professionale da giornalista della federazione olandese, mentre gli altri 3 sono cineoperatori e tecnici. All’interno dell’auto la polizia aveva trovato un caschetto e una maschera antigas che avevano fatto scattare i controlli. I 4 hanno però spiegato che si trattava di materiale che sarebbe servito loro in caso di manifestazione dei No-global.
BLITZ A ROMA
E’ cominciata con un blitz davanti al Ministero dell’Economia in via XX Settembre a Roma la seconda giornata di mobilitazioni della Rete No G8 contro il vertice dei Grandi all’Aquila. Alcune decine di manifestanti hanno aperto striscioni con le scritte "G8-Fmi-Banca Mondiale, chi saccheggia e devasta siete voi" e "Il G8 è un terremoto, siamo tutti aquilani". I manifestanti, con caschi gialli e bianchi, hanno anche esposto cartelli con la scritta "Indebitati di tutto il mondo unitevi" e hanno sistemato volantini sui parabrezza delle auto. Sul posto é subito intervenuta la polizia, che si è schierata in tenuta antisommossa. Alcuni contestatori hanno coperto il volto con l’immagine del presidente Usa Barack Obama. Molti gli slogan contro il ministro italiano dell’economia Giulio Tremonti e contro la crisi.
Tre manifestanti a volto coperto della V-Strategy, un gruppo che fa parte della rete di contestazione al G8, hanno compiuto un blitz all’interno di un negozio Benetton a Roma. I manifestanti hanno tirato vernice viola prima sulle vetrine e poi all’interno del locale. Al momento del blitz, nel negozio c’erano dei clienti e una bimba su un passeggino è stata colpita da schizzi di vernice. Alcuni passanti, vista la scena, hanno reagito e c’é stata una colluttazione con i tre manifestanti che poi sono riusciti a fuggire. Sulla vetrina del negozio con spray viola i manifestanti hanno lasciato scritto: "Benetton uguale Impregilo".
Un gruppo di anarchici ha effettuato un blitz fuori dal carcere di Rebibbia a Roma. I manifestanti hanno esposto uno striscione con su scritto "Stop al G8, burn the state". Sul luogo sono intervenute alcune volanti della polizia di stato.
ROMA, VESTITI DA ‘BIANCONIGLIO’ OCCUPANO UFFICIO SAPIENZA
Alcune decine di studenti hanno occupato un ufficio dell’Univerità La Sapienza di Roma in via Regina Elena, di fronte alla città universitaria. Molti degli occupanti hanno il volto coperto dalla maschera del ‘Bianconiglio’, il personaggio di "Alice nel paese delle meraviglie". Gli studenti hanno chiesto l’immediata liberazione degli arrestati per gli scontri di Torino lo scorso maggio e dei ragazzi di ieri per i disordini avvenuti a Roma. I manifestanti hanno simbolicamente circondato l’entrata dell’edificio con del nastro bianco e rosso. L’ufficio occupato è quello di ‘Sapienza e Innovazione’.
TENSIONE DAVANTI SEDE TRIBUNALE PADOVA
PADOVA – Momenti di tensione stamani tra una cinquantina di disobbedienti del centro sociale Pedro e le forze dell’ordine che presidiavano il Tribunale di Padova. I disobbedienti sono arrivati nella zona del palazzo di Giustizia con degli striscioni di solidarietà a favore di Massimiliano Gallob, leader del centro sociale patavino, e Benjamin Bondean, arrestati lunedì mattina su ordinanza di custodia cautelare del gip di Torino per gli incidenti in occasione del G8 dell’Università. Davanti a no delle forze dell’ordine all’affissione di alcuni striscioni sulla parete esterna del Tribunale, il gruppo dei manifestanti ha iniziato a spingere contro gli scudi degli agenti del reparto mobile. Il gruppo è stato allontanato con una breve carica di alleggerimento. Dopo una fitta serie di slogan in solidarietà agli arrestati e contro la polizia, il gruppo di attivisti si è sciolto.
IERI BLITZ E BLOCCHI STRADALI, OTTO ARRESTI
ROMA – Otto arresti, una inchiesta della procura di Roma sui disordini avvenuti in mattinata e una scia di tensione che si è trascinata fino alla manifestazione No G8 in una blindatissima piazza Barberini: è il bilancio momentaneo della giornata romana che precede l’inizio dei lavori del G8, in programma da oggi a L’Aquila. In serata ieri infatti le proteste si sono spostate alla stazione Termini, che è stata sgomberata dalla polizia.
Una giornata cominciata con le ‘azioni di disturbo’ portate avanti dalla Rete No G8, nella capitale, per quasi tutta la mattina. E la procura di Roma ora procede per i reati di danneggiamento, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Il fascicolo è stato aperto sulla base di una prima informativa della Digos, ma a piazzale Clodio è attesa una più ampia comunicazione sulle singole responsabilità attribuite alle persone coinvolte nei disordini, circa 36, tra cui anche degli stranieri. I blitz no global sono iniziati poco prima delle dieci con il blocco dello svincolo della Roma-L’Aquila a San Lorenzo e poi copertoni incendiati in una strada e bottiglie contro le forze dell’ordine a Piazzale Ostiense. Ma anche tensione alla Sapienza per un corteo non autorizzato fuori dall’università con l’assalto a una camionetta della Gdf. Alla fine i manifestanti si sono divisi in piccoli gruppi e dopo un fuggi-fuggi tra le vie di Testaccio, Lungotevere e piazzale Ostiense sono stati fermati in 36. Poi otto di loro sono stati arrestati, cinque italiani e tre stranieri. I no global arrestati dovranno rispondere degli incendi a pneumatici e cassonetti, del possesso di oggetti ‘atti a offendere’ oltre che del reato di blocco stradale. Nel corso degli arresti la polizia ha sequestrato casse con bottiglie di vetro vuote, numerosi sanpietrini, un estintore, un respingente in plexiglas, un palo di ferro ed un coltello a serramanico. Recuperati anche due striscioni, entrambi viola, con una V nera disegnata sopra e molti fumogeni, una fionda e delle biglie. Ma quello che più ha attirato l’attenzione della polizia è una sorta di ‘vademecum’ anti repressione. Un ciclostilato di quattro pagine dove vengono riportati i consigli ‘utili’ per i manifestanti che parteciperanno alle manifestazioni in concomitanza del supervertice de L’Aquila. E anche una ‘crisis map’, con i luoghi simbolo della lotta No G8. Una mappa di Roma, di quelle che si scaricano da internet, con una dettagliata lista di luoghi simbolo della lotta dei no-global come sedi di banche, agenzie immobiliari e interinali. Ma i manifestanti non ci stanno e dopo aver contestato "lo stato di polizia" nel quale erano costretti a manifestare hanno parlato di ‘rastrellamenti’. "Stamattina siamo partiti da Testaccio in corteo verso Piramide, ma alcuni manifestanti sono stati fermati dalla polizia in borghese e abbiamo subito da loro rastrellamenti nel quartiere Testaccio", hanno poi denunciato alcuni studenti dell’ateneo di Roma 3. Poi, in serata, al termine del corteo che da piazza Barberini è arrivato a piazza della Repubblica momenti di tensione tra manifestanti e giornalisti: dal corteo sono volate bottiglie contro i cronisti e i fotografi. Qualche manifestante ha tentato di sottrarre le macchine fotografiche e le telecamere a fotografi e operatori, che hanno reagito. Alla fine il corteo, senza incidenti, è giunto nei pressi della questura dove una delegazione dei manifestanti è stata ricevuta dal questore, Giuseppe Caruso. In serata, poi, un gruppo di circa dieci manifestanti, alcuni a volto coperto, da piazza Barberini si sono diretti verso la Stazione Termini dove hanno occupato due binari. Anche lì sono state tirate pietre contro giornalisti e fotografi. Quando sono intervenuti la polizia e i carabinieri in tenuta antisommossa, i manifestanti si sono dileguati lungo i binari nascondendosi tra i vagoni o salendo sui treni. Due per ora i ragazzi portati in Questura.







