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Elezioni politiche 2022, Pizzarotti rompe con il Terzo polo: “Non sarò candidato”

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Federico Pizzarotti ex Sindaco di Parma, responsabile di Effetto Parma e della Lista civica nazionale
Federico Pizzarotti
ex Sindaco di Parma,
responsabile di Effetto Parma e della Lista civica nazionale

Pizzarotti mi pare un po’ tardiva (a liste depositate) la sua dichiarazione di esclusione della sua candidatura alle prossime politiche (semberebbe che nessuna la voglia; forse dovrebbe farsi qualche domanda, anziché manifestare risentimento verso coloro che l’hanno avvicinata, forse dai sondaggi, non risulterebbe essere così vincente come lei pensa di essere). LB 

Altro strappo dell’ex sindaco di Parma dopo quello con il Pd: “Non avevo chiesto e non mi aspettavo una candidatura ‘blindata’ ma solo di essere messo nelle condizioni di poter gareggiare seriamente. Hanno scelto di salvare l’attuale dirigenza”


“La mia partecipazione alle elezioni politiche del 25 settembre finisce qui, cioè non inizia. Non sarò candidato, non ci sono stati spazi seri nel progetto del Terzo Polo per candidature non direttamente collegate ad Azione e Italia Viva. La scelta ‘conservativa’ e poco coraggiosa è stata quella di ‘salvare l’attuale dirigenza’ senza aprirsi a rappresentanti dei territori e di persone che potessero far crescere questo nuovo soggetto”.

L’ex sindaco di Parma Federico Pizzarotti, dato per certo fino a poche ora fa in tre collegi in Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna, annuncia su facebook la rottura con il Terzo polo.

A sorpresa non sarà qundi candidato il 25 settembre, si ritira a liste già chiuse e consegnate in Corte d’Appello.
“Non avevo chiesto e non mi aspettavo una candidatura ‘blindata’ (da sindaco ho sempre faticato per guadagnarmi le cose), ma solo di essere messo nelle condizioni di poter gareggiare seriamente e di poter concretizzare una rappresentanza adeguata della lista civica nazionale. Non sono stati in grado di fare proposte serie e ieri sera ho dovuto a malincuore ritirare la mia candidatura”, spiega criticando il Terzo polo di Carlo Calenda e Matteo Renzi, a cui aveva aderito dopo la rottura con il centrosinistra, allontanandosi dal modello di coalizione vincente a Parma alle Comunali a giungo.

“Non c’è stato posto per Gabriele Albertini, non c’è stato posto per Federico Pizzarotti e per altre figure che pure avrebbero a mio parere offerto un importante contributo e un messaggio di apertura e pluralità. Non è stato così, purtroppo le fusioni a freddo realizzate in due settimane hanno queste conseguenze”, sottolinea.

“Qualcuno – aggiunge Pizzarotti – pensa che io abbia sbagliato ad aprire con generosità e senza garanzie preliminari al Terzo Polo. Io ho compiuto una scelta parlando con i suoi promotori, dai quali ho ricevuto un caloroso benvenuto. Oltre la parola e una stretta di mano, non mi sembrava servissero altre rassicurazioni. Avevano specificato che una parte delle candidature sarebbe stata aperta, un 10% avevano riportato i giornali, l’effetto reale è stato avere solo due proposte”.

Da qui il passo indietro: “Nel Terzo polo hanno scelto (legittimamente o meno, non spetta a me giudicare) di limitarsi alle classi dirigenti di Azione e Italia Viva”.

E ora? “Dopo una pausa ‘rurale’ per proseguire con i miei altri progetti (ha ristrutturato un borgo a Casola di Terenzo nell’appennino parmense in cui accoglierà camminatori lungo la via Francigena e produrrà liquori, ndr), che se non ci fossero state le elezioni anticipate avrei fatto prima, riprenderemo a lavorare al soggetto politico che abbiamo lanciato qualche settimana fa e che continua ad essere ai miei occhi il più lungimirante e necessario: una Lista civica nazionale, che convogli le migliori energie che emergono dai territori, dalle amministrazioni locali e dall’associazionismo, in un progetto che rinnovi la politica e la renda accessibile a chi la vive dal basso”.

“Un grazie – conclude l’ex primo cittadino di Parma – alle tante persone, amministratori, ex amministratori e semplici cittadini, che si sono rese disponibili con tanta generosità e un pizzico di incoscienza, e che spero continueranno questo percorso con noi”.

E a proposito di ex, trova posto in lista con Forza Italia Pietro Vignali, già sindaco di Parma e fresco sfidante dell’attuale primo cittadino Michele Guerra alle recenti Amministrative. AGGIORNATO 

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