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Occhiuto: “L’Autonomia è un favore alla Lega, ma ora tutto il centrodestra rischia un boomerang elettorale”

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Il presidente della regione Calabria Roberto Occhiuto nel corso del convegno di Forza Italia, Un futuro di Libertà, Paestum (Salerno) 30 Settembre 20203. ANSA/CESARE ABBATE
Il presidente della regione Calabria Roberto Occhiuto nel corso del convegno di Forza Italia, Un futuro di Libertà, Paestum (Salerno) 30 Settembre 20203. ANSA/CESARE ABBATE

Il presidente della regione Calabria Roberto Occhiuto nel corso del convegno di Forza Italia, Un futuro di Libertà, Paestum (Salerno) 30 Settembre 20203. 

Intervista al presidente della Calabria

ROMA — «Sono dispiaciuto, penso che il centrodestra rischi adesso un boomerang elettorale non solo al Sud ma anche al Nord. Da governatore farò di tutto per difendere la mia terra e i miei cittadini». Il presidente della Calabria, Roberto Occhiuto, non ci sta a fare parte del coro del centrodestra che plaude all’autonomia differenziata targata Lega.

Cosa prova all’indomani del voto di una norma da lei criticata e sostenuta anche dal suo partito?

«Io parlo da presidente della Regione Calabria: comprendo il mio segretario Antonio Tajani che da vicepremier ha voluto onorare il patto di governo, anche se mi pare non si sia dimostrato entusiasta verso l’autonomia. Sono riconoscente a Tajani che ha fatto e sta facendo un grande lavoro nel partito, e i risultati di Forza Italia lo dimostrano. Credo che però il problema riguardi il centrodestra a livello nazionale. Con questa legge approvata senza nemmeno un adeguato dibattito, temo che la nostra coalizione non riuscirà a compensare le preoccupazioni degli elettori del Sud con qualche voto in più, forse, al Nord».

Pensa che si possa trasformare in un boomerang elettorale per il governo?

«Temo di sì, ed è un peccato perché Giorgia Meloni sta guidando l’esecutivo in modo ineccepibile, raggiungendo grandi traguardi. Questa legge doveva essere costruita come un treno con tre vagoni: l’autonomia, la garanzia del finanziamento dei Lep su tutto il territorio nazionale, e poi la perequazione. Invece hanno riempito solo un vagone, e non va bene».

Ma al momento non si capisce come saranno finanziati i Lep: la preoccupa questo scenario?

«Tornando alla metafora del treno sì, in stazione è arrivato solo il primo vagone: i Lep non sono finanziati e nemmeno stimati. Questo lavoro andava fatto. Ad esempio, negli ultimi anni si è calcolato il livello essenziale sugli asili e questo ha subito portato a un maggiore investimento al Sud, superando la spesa storica».

Comunque da ieri è legge il ddl Calderoli senza Lep e con nove materie sulle quali da subito si potrà chiedere l’autonomia come il commercio e le esportazioni.

«Esatto, invece occorreva un ulteriore momento di riflessione. Di notte e in fretta è stata votata la legge per dare un contentino a una forza politica di maggioranza».

Cosa la preoccupa adesso in concreto?

«Mi chiedo per esempio cosa succederà agli agricoltori calabresi pugliesi per l’esportazione dei loro prodotti se nel frattempo quattro o cinque regioni otterranno autonomia sul commercio e si organizzeranno anche con accordi con i Paesi stranieri. Forse questo è un tema che andava approfondito no? E, ancora, c’è un’altra cosa che mi preoccupa: la contrattazione del personale in due ambiti, la sanità e la scuola. Io in Calabria per cercare medici mi sono dovuto rivolgere a Cuba. Se domani qualche Regione potrà modificare il contratto dei medici finanziandolo con risorse proprie, ad esempio, avrebbe un grande vantaggio ulteriore rispetto alla mia Regione. Stesso discorso sulla scuola. Per carità, se ci danno le risorse necessarie ben venga tutto, ma non penso sia questa la strada che si vuole intraprendere».

Salvini la critica dicendo «che non ha letto il programma del centrodestra e chi è capace non ha nulla da temere».

«Nel programma c’è tutto il pacchetto, Lep compresi. Comunque ritengo di essere un governatore mediamente capace. Se facessimo un’ipotetica gara automobilistica conducendo tutti macchine di grossa cilindrata l’affermazione del leader della Lega potrebbe essere condivisibile. Ma finché le Regioni del Nord guideranno una Ferrari e quelle del Sud saranno costrette ad inseguire con una Panda, stiamo parlando del nulla». 20 GIUGNO 2024 

Fonte Link: repubblica.it