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Alimenti e energia. Diversità tra cibo cotto e crudo

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In genere la carica energetica di un cibo cotto è molto bassa rispetto a quella dello stesso cibo da crudo.
Alcune fotografie Kirlian hanno dimostrato come il campo energetico di un vegetale crudo e biologico sia nettamente più forte e uniforme rispetto allo stesso vegetale cotto e non da agricoltura biologica.
La fotografia Kirlian fu ideata nel 1939 dall’inventore russo Semyon Kirlian, il quale scoprì che un oggetto posto sopra una lastra fotografica appoggiata a una lastra di vetro conduttiva, in una camera oscura, e al quale venga applicata una corrente ad alta tensione e alta frequenza, impressionerà la lastra con il proprio effluvio elettrico che apparirà sulla lastra stessa come un alone colorato. Più ampio e vivo è il campo di energia fotografato, più «vivo» è il soggetto fotografato.
A dimostrazione di questa teoria vi sono numerose fotografie, ad esempio di mele appena raccolte dall’albero, il cui campo energetico diminuiva col passare dei giorni dopo la raccolta e ancor di più se il frutto veniva sottoposto a cottura.
Sempre a dimostrazione della superiorità del cibo crudo rispetto a quello cotto, dobbiamo ricordare le ricerche effettuate dal dottor Paul Kuschakoff, medico ricercatore a Losanna che nel 1930 scoprì come, dopo un pasto di cibi cotti, il nostro organismo sviluppa una proliferazione enorme di globuli bianchi nel plasma, chiamata «leucocitosi digestiva», una condizione comune a chi è vittima di una aggressione di organismi patogeni ed è costretto a mobilitare il proprio sistema immunitario. Gli alimenti cotti, quindi, scatenerebbero addirittura una risposta immunitaria, una condizione gravosa e faticosa per un organismo, specie se sottoposto a questo superlavoro diverse volte al giorno.
I cibi crudi non scatenano questa manifestazione leucocitica e una dieta di cibi crudi almeno all’80% impedirebbe un eccessivo stress dell’organismo.

Stefano Momentè e Sara Cargnello