Aria all’ozono: un pericolo per la salute
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(altroconsumo.it) Alla fine di luglio il limite era stato superato a Firenze, Siena e Piacenza. Un paio di settimane prima l’allarme era stato lanciato per l’intera Pianura Padana, dove la combinazione di caldo e smog aveva favorito il superamento dei valori di soglia. Parliamo dell’ozono, un gas dalla doppia faccia: nell’alta atmosfera è fondamentale. Senza, infatti, non ci sarebbe vita sulla Terra, visto che ci protegge dalle radiazioni solari. A quote basse invece è una minaccia per la salute, perché causa difficoltà respiratorie, irrita gola, naso e occhi, rende più grave l’asma nelle persone che ne sono colpite e scatena attacchi di tosse.
Secondo le normative europee, nelle città l’ozono non può superare una concentrazione media di 120 microgrammi per metro cubo per più di 25 giorni all’anno. Se i livelli registrati sono di 180 microgrammi per metro cubo, le autorità devono informare la popolazione ogni giorno o ogni ora: questa è infatti la soglia oltre la quale si possono avere i primi sintomi.
Al di sopra dei 240 microgrammi per metro cubo, invece, si situa la soglia di allarme: in questo caso infatti i sintomi si possono presentare anche nelle persone non particolarmente sensibili.
A essere particolarmente a rischio sono i bambini. Hanno infatti una frequenza respiratoria maggiore rispetto agli adulti e quindi assumono più inquinanti. E inoltre i meccanismi di difesa dell’organismo sono meno sviluppati. Secondo vari studi scientifici, un bambino esposto a livelli elevati di ozono rischia di avere uno sviluppo insufficiente dei polmoni e di essere colpito da un maggior numero di infezioni.
Proteggersi è possibile, prendendo delle semplici precauzioni.
- Se la soglia va dai 120 ai 180 microgrammi per metro cubo le persone che hanno problemi respiratori dovrebbero prendere in considerazione la possibilità di limitare le attività all’aperto.
- Se la soglia va dai 180 ai 240 microgrammi per metro cubo, i soggetti più sensibili potrebbero presentare difficoltà respiratorie. Chi ha l’asma o altre malattie respiratorie è meglio che stia all’aperto il meno possibile.
- Se i livelli sono superiori ai 240 microgrammi, i sintomi possono colpire anche le persone che normalmente non sono sensibili e tutti dovrebbero evitare di stare troppo all’aperto.
Per proteggersi bisogna però informarsi tempestivamente, perché le concentrazioni raggiungono il picco in breve tempo. Purtroppo le autorità locali spesso sono carenti e quindi il cittadino deve andare a caccia da solo dei dati. Dove trovarli? Anzitutto sui siti internet delle Agenzie di protezione ambientale e del Comune. Poi sulle pagine che i giornali dedicano alle previsioni meteo. Nei casi più gravi i livelli di inquinamento da ozono possono anche essere dati sui pannelli informativi lungo le strade.







