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RIFIUTI RADIOATTIVI, GIALLO A SAVIGNANO

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(ansa.it) ROMA – Nel carico bloccato questa mattina all’ingresso della discarica di Savignano Irpino "c’erano tracce di materiale radioattivo, in particolare di Iodio 131". Lo ha confermato il generale Franco Giannini – responsabile del settore tecnico-operativo-impiantistico della struttura del sottosegretario Guido Bertolaso e già vice di Gianni De Gennaro – smentendo quanto sostenuto dal direttore dell’impianto di Savignano, Liberato Imperato. "All’ingresso della discarica – ha detto Giannini – abbiamo messo dei controlli con gli intensimetri, per tutelare al massimo i cittadini. Questa mattina, proprio durante i controlli, abbiamo rilevato in un carico con dei rifiuti ospedalieri dove c’erano tracce radioattive di Iodio 131". A quel punto, ha aggiunto il generale, "abbiamo rimandato al sito di trasferenza di Pantano d’Acerra il carico, per consentire ai vigili del fuoco di effettuare ulteriori controlli e per cercare di risalire al responsabile dello sversamento, per denunciarlo alla magistratura".

 Il direttore dell’impianto Liberato Imperato aveva definito "un equivoco" quanto avvenuto nella tarda mattinata al momento dell’ingresso nell’impianto di Contrada Pustarza di due compattatori che sono stati bloccati dopo i controlli, e posti sotto sequestro, dal vice-questore Gaetano Froncillo del commissariato di Ariano Irpino.

"Nel corso dei controlli a cui sono sottoposti gli automezzi in entrata – spiega Imperato – abbiamo verificato che i rifiuti impropri, diversi cioé dal rifiuto tal quale che può essere smaltito in discarica, erano in quantità eccedente e abbiamo deciso di bloccare i due compattatori che li trasportavano". I rifiuti impropri di cui parla il direttore dell’impianto sono carcasse di elettrodomestici, pneumatici ed anche materiale ospedaliero di risulta, come lacci emostatici, bende e cateteri, "ma non c’é traccia di materiale radioattivo – precisa Imperato – come ha peraltro verificato il nucleo del Genio dell’Esercito a cui è affidato questo specifico controllo".

RIFIUTI: IN DUE TIR VERSO IRPINIA 40 QUINTALI DI PERICOLOSI
Quaranta quintali di rifiuti pericolosi, destinati alla Campania perché fossero smaltiti illecitamente, sono stati sequestrati dai carabinieri della Compagnia di Montella (Avellino). Il carico era trasportato da due tir provenienti dalla provincia di Foggia e diretti in Alta Irpinia. Per sfuggire ai controlli i due conducenti, entrambi pregiudicati e residenti a Cerignola (Foggia), stavano transitando sulla dismessa statale dell’Ofantina, quando sono stati fermati ad un posto di blocco. I due autisti non hanno voluto fornire spiegazioni sul carico: sono stati individuati materiale ferroso, batterie esaurite, profilati di eternit, scarti di rame. I due trasportatori sono stati denunciati in stato di libertà all’autorità giudiziaria per trasporto e smaltimento illecito di rifiuti. Negli ultimi mesi, il comando provinciale dei carabinieri ha sequestrato circa 70 mila metri cubi di rifiuti pericolosi e ha denunciato 50 persone, molte delle quali con numerosi precedenti penali, originarie delle province di Caserta, Salerno e Napoli.