RIFIUTI, SCONTRI A PIANURA INCONTRO PRODI-AMATO
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(ansa.it) Tafferugli tra manifestanti e forze dell’ordine a Pianura (Napoli), dove la folla ostacola l’accesso della polizia alla discarica di contrada Pisani.
E’ stallo dopo il fallimento di un tentativo di mediazione, anche se è stato interpretato come un gesto distensivo il dietrofront di una trentina di camion diretti al sito di stoccaggio. Alcune centinaia di dimostranti continuano a presidiare gli ingressi della discarica.
Nel Napoletano, le scuole hanno in genere riaperto, ma pochi sono entrati, per la preoccupazione delle famiglie degli alunni o la difficoltà di raggiungerle. A Caserta, circa 250 tonnellate di rifiuti su oltre 2.000 sono state rimosse dai militari del Genio, ma le scuole restano chiuse. L’emergenza rifiuti, e i connessi problemi di ordine pubblico, sono stati questa mattina al centro di un incontro a Palazzo Chigi tra il premier Prodi e il ministro dell’Interno Amato. Nel pomeriggio in programma un vertice con il ministro dell’Ambiente Pecoraro Scanio.
SALTATE TRATTATIVE, SITUAZIONE DI STALLO
I manifestanti che protestano contro la riapertura della discarica di contrada Pisani nel quartiere Pianura a Napoli non hanno accettato la richiesta delle forze dell’ordine di abbandonare il presidio all’incrocio tra via Montagna Spaccata e via Spadari. La situazione è attualmente in stallo in attesa di nuovi sviluppi. Attualmente, oltre al gruppo di circa 200 persone che blocca la strada che conduce alla discarica, ci sono diversi presidi nelle strade del quartiere. I principali sono all’ingresso della discarica di contrada Pisani, all’incrocio tra via Montagna Spaccata e via Pallucci e alla rotonda di via Montagna Spaccata in direzione Soccavo. L’unica strada accessibile per uscire da Pianura è via Marano-Pianura. Nemmeno la pioggia ferma i manifestanti, alcuni dei quali in strada da diversi giorni.
SCUOLE APERTE MA VUOTE, ZONA RESTA ISOLATA
Scuole aperte ma aule semivuote, con la maggior parte degli alunni rimasti a casa e gli insegnanti fermati dai blocchi stradali che i manifestanti stanno effettuando a Pianura. Questa la situazione delle scuole nella periferia occidentale di Napoli, intorno all’epicentro della protesta contro la riapertura della discarica. Stamane a Pianura all’86esimo circolo Massimo Troisi, vandalizzato nei giorni scorsi, doveva tenersi una visita dell’assessore all’Educazione del Comune di Napoli Gambale e del presidente della municipalità Pianura-Soccavo Fabio Tirelli, ma la situazione viabilità ha finora impedito l’arrivo nel quartiere delle auto. C’é in atto un blocco stradale alla rotonda Giustino Russolillo; è impossibile entrare nel quartiere di Pianura provenendo da Agnano, e vari docenti sono rimasti bloccati ai varchi. Stessa situazione si registra per il 72esimo circolo sempre a Pianura. I bambini non sono stati portati a scuola, molti genitori presidiano gli istituti. Anche i negozi di alimentari sono chiusi.
30 CAMION TORNATI INDIETRO
Alle 7.45 erano sulla tangenziale di Napoli, ma poi 30 camion carichi di ghiaia, destinati al sito di stoccaggio che viene allestito in questi giorni a Pianura sono tornati indietro. Era questa una delle condizioni della trattativa tentata fra forze dell’ordine e manifestanti prima che le tensioni arrivassero al culmine, quando la polizia ha deciso di avanzare lungo la discesa di via Montagna Spaccata. Una mediazione che i presidianti non hanno accettato perché non hanno voluto lasciar sgomberare la strada, ma alla quale è succeduto comunque il rientro dei camion. La proposta delle forze dell’ordine prevedeva fra l’altro un confronto col Prefetto. L’invio dei camion sul sito, necessario per proseguire i lavori di preparazione della futura area di stoccaggio, in vista della riapertura delle discarica, slitterà a questo punto di un paio di giorni.







