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Manifestazione ANTICACCIA di Vicenza e Sandrigo: INDIMENTICABILE

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MANIFESTAZIONE CONTRO LA CACCIA DI VICENZA E SANDRIGO DEL 20 SETTEMBRE 2008: UN MOMENTO INDIMENTICABILE, UNA SPLENDIDA MANIFESTAZIONE, UN SEGNALE FORTE E UN MONITIO PER I CACCIATORI E PER I POLITICI SENZA SCRUPOLI A CACCIA DI VOTI
SULLA PELLE DEGLI ANIMALI SELVATICI E SULLE TASCHE DEI CONTRIBUENTI.

Quella di domenica 20 settembre 2008 è stata una manifestazione contro la caccia molto partecipata, solare, vivace e musicale che ha trovato un’accoglienza calorosa sia da parte dei cittadini di Sandrigo che di Vicenza.
A Sandrigo hanno partecipato oltre 100 persone che hanno effettuato un silenziosissimo corteo dal cimitero sino alla casa del consigliere regionale della Lega Nord, Roberto Ciambetti , reo di aver promosso e fatto approvare una legge regionale grazie alla quale oggi in Veneto si consente anche la caccia di piccoli uccelli insettivori protetti come la Pispola.
Qui il maestro Bepi De Marzi dei Crodaioli, che apriva il corteo, ha cantato la canzone "Scapa Oseleto" , "Scappa uccellino"con in sottofondo il verso della Pispola proveniente da dei richiami elettroacustici sequestrati precedentemente dalle guardie venatorie a dei cacciatori che li utilizzavano illegalmente.
Il corteo poi si è si è spostato sino al centro del paese dove Bepi De Marzi ha nuovamente cantato la canzone "Scapa oseleto",  a lato di un variopinto cerchio umano composto da tutti i partecipanti e da numerosi cittadini incuriositi.
Si è trattato di un momento dove risultava palpabile il dolore e la
commozione di tutti i presenti per la drammatica situazione che vede il
Veneto e l’Italia come i maggiori nemici d’Europa della natura con
particolare riferimento agli uccelli ed animali selvatici.
Ai cittadini di Sandrigo sono stati consegnati un migliaio di volantini con una fotografia di una Pispola dal titolo "e da Sandrigo parti’ l’ordine: UCCIDETELA" (vedere allegato).
Ci sono stati due figuri, probabilmente cacciatori, che hanno urlato
farfugliando, qualche frase del tutto incomprensibile; un cittadino di
Sandrigo al quale ho consegnato il suddetto volantino, dopo averlo letto mi ha detto addirittura: "mi vergogno di essere di Sandrigo".
Il corteo di Vicenza si apriva con uno striscione con la frase: "BASTA
PIOMBO CON I FIORI I FUCILI SONO MIGLIORI".
Cinquecento dei quasi 2000 partecipanti (il numero dei 2000 partecipanti è stato confermato dalla Digos) sono stati "armati" dagli organizzatori di simpatici fucili di cartone con un fiore colorato che usciva dalla canna.
C’erano anche tre manifestanti vestiti, con cappuccio e mantello nero,
ciascuno con in mano una falce, rappresentanti la morte, ciascuno con a traino una piccola tomba nera e  con un cartello appeso alla falce indicante i nomi SDONAZZAN, SBERLATO e CIAMBETTO, nomi che ricordavano vagamente quelli dei tre rappresentanti politici veneti che oggi sostengono la caccia piu’ estremista.
Tra i manifestanti era presente un gruppo di undici percussionisti che
davano un tono deciso al corteo, c’erano anche un gruppo di adepti di Hare Krishna che cantava accompagnato dalla musica che usciva dai loro strumenti musicali al seguito.
Tanti gli striscioni e le variopinte bandiere delle associazioni promotrici
LAV, LAC, ENPA, NO ALLA CACCIA e di tutte quelle che hanno aderito a vario titolo: LIPU, Movimento Vegetariano, WWF, ANIMALISTI ITALIANI, e altri.
Queste le frasi riportate in alcuni degli striscioni e cartelloni portati
dai manifestanti che sono riuscito a fotografare e a ritrascrivere:
"UCCELLI FUORI, CACCIATORI DENTRO",
"VITE IN CAMBIO DI VOTI",
"PER LORO LA GUERRA NON FINISCE MAI",
"NO ALLA CACCIA SI ALLA VITA",
"LIBERI DI VIVERE E DI VOLARE",
 "NON SI DICONO MAI TANTE MENZOGNE COME SULLA CACCIA E PRIMA DELLE ELEZIONI",
"TONDO ABOLISCI I CONGHIALODROMI" riferito al presidente della regione del Friuli Venezia Giulia,
"LA CACCIA NON E’ SPORT, NON E’ CULTURA, E’ MASSACRO",
"CACCIATORI SPECIE PROTETTE DALLO STATO",
"OGNI ANNO MILIONI DI ANIMALI UCCISI PER DIVERTIMENTO: ABOLIAMO LA CACCIA",
"MENTRE LA SPECIE SI EVOLVEVA IL CACCIATORE CHE FACEVA ?",
"IL CACCIATORE PROTEGGE LA NATURA PRENDENDOLA A FUCILATE",
"FRIULI: OSPITI DI STERMINI UNICI" riferito ai cinghialodromi,
"CACCIA = CRUDELTA’",
"CACCIA = POLITICA",
"CHI MI AMA NON MI INSEGUA" con l’immagine di un bel cervo,
"CI SONO MILLE BUONE RAGIONI PER SCACCIARE IL GOVERNATORE GALAN, A NOI NE BASTA UNA SAPERE CHE E’ UN CACIATORE",
"NO AI CAMPI ADDESTRAMENTO CANI PER LA E I CACCIA" intesi come jet militari,
"PROTETTO IN EUROPA, CONDANNATO A MORTE IN VENETO" con rappresentato un Fringuello ucciso,
"LA CACCIA UCCIDE L’AMORE" con l’immagine di un fucile con la canna piegata e il calcio a forma di testicoli",
"UCCELLI MIGRATORI PATRIMONIO DELL’UMANITA’",
"CACCIA LA CACCIA",
"CHI AMA LA NATURA NON LA UCCIDE, LA PROTEGGE",
"DIFENDI LA VITA E LA DIGNITA’ DEGLI ANIMALI",
"LA GRANDEZZA DI UNA NAZIONE ED IL SUO PROGRESSO MORALE SI POSSONO GIUDICARE DAL MODO IN CUI TRATTA GLI ANIMALI" di Ghandi,
"UN MASSACRO NEI BOSCHI ED IN CAMPAGNA" con le foto di uccelli ed animali seviziati dal piombo,
"TUTTO CIO’ CHE L’UOMO INFLIGGE AGLI ANIMALI RICADE DI NUOVO SU DI LUI" di Pitagora,
"LA CACCIA E’ SEMPRE UNA FORMA DI GUERRA di Goethe",
"GUARDAMI NEGLI OCCHI, PER PIACERE, PER PIACERE NON UCCIDERMI" con una bella immagine di un cucciolo di volpe,
"CACCIA: UNA VIOLENZA CHIAMATA SPORT",
"SI CACCIA ?? NO PARTY!",
"IO STO CON LORO" con un disegno di Snoopy,
"AMANTI DELLA NATURA" con le immagini di una strage di fringuelli;
"ANCHE GLI ANIMALI HANNO UN’ANIMA",
"IL CACCIATORE TUTELA LA NATURA PRENDENDOLA A FUCILATE",
"OGNI ANNO MILIONI DI ANIMALI UCCISI PER DIVERTIMENTO: ABOLIAMO LA CACCIA",
"ANCHE NOI SIAMO VITTIME DELLA CACCIA E DEI CACCIATORI" con numerose immagini di cani e gatti impallinati dai cacciatori,
"CACCIA UGUALE INCIVILTA’",
"SE PROPRIO TI PIACE SPARARE ALLE PASSERE PROTETTE SPARA ALLA TUA" con una vignetta storica di Vauro,
"NO ALLA CACCIA E AI CACCIA" intesi come jet militari,
"DIVIETO DI CACCIA IN CASA MIA",
"CACCIATORE = POTERE NEL FUCILE E ODIO NEL CUORE",
"ASPETTANDO L’INDULTO" con la foto di richiami vivi imprigionati in piccole gabbiette., "NON UCCIDETECI" con l’immagine di leprotti,
"MASSACRATA DA NORD A SUD" con l’immagine di una allodola,
"GIU’ LE MANI" con la foto di un Tordo bottaccio e una Coturnice,
"UCCELLAGIONE VERGOGNA! LE RETI DA UCCELLAGIONE LE PAGHIAMO NOI" riferito ai roccoli delle province del Veneto dove si catturano legalmente gli uccelli per uso richiami vivi per i cacciatori,
"DI CACCIA SI MUORE, BASTA CON LE ARMI" riferito alle decine di uomini morti in Italia ogni anno a causa della caccia,
"CACCIA E BRACCONAGGIO CONTRO UN BENE DI TUTTI REGIONALE, NAZIONALE, EUROPEO E VIOLENZA ALLA PROPRIETA’, LA LEGGE E’ FASCISTA DEL 1934" riferito all’art.842 che consente solo ai caciatori di entrare nei fondi privati,
"COME L’UOMO ANCHE GLI ANIMALI PERCEPISCONO GIOIA E DOLORE, FELICITA’ ED INFELICITA’" di Darwin,
HUNTERS HAVE NO BALLS, REAL MEN DONT’ KILL" con un ritratto di un manichino vestito da cacciatore con calzoni calati e senza attributi ma con fucile.
Dimenticavo gli slogan dei miei pannelli sandwich:
"IL CACCIATORE AMA LA NATURA COME LO STRUPRATORE AMA IL SESSO",
"THIS SMALL INSECTIVOROUS BIRD, PROTECTED THROUGHOUT EUROPE, WILL BE KILLED BY HUNTERS IN THE VENETO REGION, NORTH-EAST OF ITALY." e "IN GANZ EUROPA IST ER GESCHÜTZT. IN GANZ VENETIEN WIRD ER ABGESCHOSSEN" con l’immagine della Pispola.
Sul sito www.lacveneto.it a breve verranno pubblicate una serie di
fotografia delle due manifestazioni di Sandrigo e Vicenza.
Ai cittadini di Vicenza sono stati consegnati circa cinquemila volantini con una fotografia di una Pispola dal titolo "e da Sandrigo parti’ l’ordine:
UCCIDETELA" che spiegava la genesi di questa legge e gli imbrogli in essa contenuti per non far conteggiare correttamente ai cacciatori gli uccellini uccisi.
Moltissimi gli incoraggiamenti dei semplici cittadini, anziani, famiglie,
ragazzi, persino agenti in divisa per continuare e proseguire questa
battaglia di civiltà per un mondo meno violento nei confronti della natura e degli animali; cio’ a dimostrazione che i cacciatori e la caccia esistono ancora solo grazie alla lobby degli armieri e a certi politici che rappresentano solo i propri interessi e quelli di una sparuta minoranza che è quella dei cacciatori, l’1% dei cittadini del veneto, 1,2% dei cittadini italiani.
Le forze dell’ordine si sono complimentate con gli organizzatori per la
civiltà dimostrata da tutti i partecipanti.
L’organizzazione della manifestazione è stata a dir poco eccellente e per questo vanno ringraziati tutti quelli che da settimane avevano preparato e curato ogni dettaglio.
Da parte di tutti i manifestanti c’è stato l’impegno a continuare la
battaglia contro la caccia e i suoi sostenitori coinvolgendo giorno dopo
giorno un sempre maggior numero di persone.
Un caro saluto.

Andrea Zanoni
Presidente della LAC Lega Abolizione Caccia del Veneto.

LAC Lega Abolizione Caccia – Sezione del Veneto – via Cadore, 15/C int.1 –
31100 Treviso Info: 347 9385856 (ore pasti), email: lacveneto@ecorete.it
web: www.lacveneto.it