L’AMORE CON PIU’ PARTNER
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La nostra società è largamente basata sulla famiglia che è, almeno apparentemente, una struttura monogamica. Ma vi sono molte eccezioni, tanto da domandarsi quanto la pretesa monogamia umana sia naturale e quanto sia invece una moda culturale. L’autore ha voluto esplorare le alternative alla monogamia, sia consultando la letteratura che riguarda varie popolazioni umane, sia, essendo uno zoologo, dando un’occhiata al mondo animale. In quest’ultimo vi sono varie soluzioni, tra le quali la monogamia è piuttosto rara. Poiché tutti o quasi i caratteri degli animali sono adattamenti all’ambiente, l’A. ha esaminato vari caratteri morfologici, fisiologici ed etologici della specie umana, confrontandoli con quelli dei nostri più vicini parenti (le scimmie antropomorfe).
La conclusione è stata che molti caratteri quali la grandezza dei testicoli, la presenza di uno scroto bene sviluppato, la grandezza del pene (maggiore che in tutte le scimmie antropomorfe), la particolare forma del pene (dilatato all’apice anziché appuntito), il polimorfismo degli spermatozoi (tra i quali alcuni hanno funzione di uccidere o di bloccare spermatozoi di altri maschi), i seni penduli, l’ovulazione nascosta nella donna (caso rarissimo tra i mammiferi), la posizione del missionario costituiscono adattamenti alla poligamia e specialmente alla poliandria (rapporto di una femmina con più maschi). Si conclude che gli antenati dell’uomo hanno praticato rapporti con più partner per milioni di anni, fino alla recente invenzione dell’agricoltura; probabilmente la scoperta del nesso tra inseminazione e gravidanza ha indotto i maschi ad impedire alle femmine l’accesso a più partner (ma non sempre con successo!). Il libro è completato da un elenco delle persone famose che hanno praticato l’amore con più partner e da una ricca bibliografia.








